Il Flowchart non è nient’altro che un diagramma di flusso.

Questi diagrammi sono definiti “di flusso” perché vengono utilizzati per impartire una serie di comandi eseguiti scorrendo di blocco in blocco, fino ad arrivare alla conclusione.

Nell’ambito informatico, il diagramma di flusso serve per rappresentare graficamente le operazioni da seguire per l’esecuzione di un algoritmo.

esempio flowchart

Come funziona

La rappresentazione del Flowchart varia in base a:

  • le operazioni da compiere. Sono rappresentate mediante forme geometriche (rettangoli, rombi, esagoni, parallelogrammi), ciascuna con un preciso significato logico e all’interno delle quali un’indicazione testuale descrive l’attività da svolgere;
  • la sequenza nella quale devono essere compiute. Essa viene rappresentata con frecce di collegamento.

I due blocchi fondamentali sono quelli di “Inizio” e “Fine“, rappresentati in genere con una forma circolare.

L’Inizio viene posizionato in cima al diagramma e, seguendo le frecce che collegano le varie sagome, si delineano le azioni che dovrà compiere un algoritmo.

I blocchi più utilizzati sono:

  • Processo, rappresentato da un rettangolo.
  • Input/Output, rappresentato da un parallelogramma.
  • Decisione, rappresentato da un rombo.

Processo

Il Processo “chiede” all’algoritmo di compiere un’azione, ad esempio un’operazione matematica o la creazione di una variabile.

Input/Output

Questi blocchi possono avere due funzioni.

L’Input richiede l’immissione di un dato da parte dell’utente.

L’Output mostra il dato scritto all’interno del blocco.

Decisione

Quando l’algoritmo arriva in un blocco a rombo si dovrà porre una domanda riguardo un dato o un’azione.

La domanda potrà avere solo due risposte: “vero” o “falso”.

Per ognuna di queste risposte il diagramma può seguire una strada con dei processi specifici o, addirittura, tornare indietro e ripetere i precedenti processi, finché non si verifica la condizione opposta.

Hai mai visto o utilizzato uno di questi diagrammi? E con Google Tag Manager cosa potrebbe c’entrare?
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