Guide Avanzate e Tutorial su Google Tag Manager | Tag Manager Italia

Hai già preso un po’ di confidenza con Google Tag Manager, hai sentito dire che puoi fare anche delle altre magie strepitose e non vedi l’ora di mettere le mani in pasta?

In queste guide avanzate troverai dei tutorial per utenti un po’ più esperti.

Ecco alcune delle principali:

Ma non finisce qua :) C’è moooolto di più.

Segui le mie guide avanzate e se qualcosa non ti è chiaro lasciami un commento!

Oh che bello, hai usato un attivatore per tracciare lo scrolling dell’utente oppure un timer per tracciare l’Adjusted Bounce Rate. Vorresti però essere un po’ più preciso, ovvero iniziare a tracciare solo gli utenti che hanno fatto scrolling dopo (ad esempio) trenta secondi, giusto? Bene, eccoti una guida passo passo che ti spiega tutto. STEP 1 – ABILITA LA VARIABILE INTEGRATA Per prima cosa, abilita la variabile integrata in Google

In questa guida ti spiegherò come implementare il codice di monitoraggio chiamata di Google Ads (ex AdWords) con Google Tag Manager. Piccola premessa: come funziona “‘sto monitoraggio di chiamata“? In pratica Google fa da proxy (o da ponte, se il termine non ti è familiare) usando dei suoi numeri di telefono. Cosa diavolo significa? Che quando l’utente preme quel numero di telefono sul sito, ad

Premessa: questa guida ha avuto come ispirazione l’articolo di Mikko Piippo (trovi il link alla fine) che ho avuto il piacere di conoscere al primo MeasureCamp di Milano (qui trovi un mio articolo e il video del mio speech) In questa guida approfondiamo un tema che sicuramente avrai già visto, ovvero il problema del Bounce Rate. Facciamo un giochino. Se la frequenza di rimbalzo (bounce rate) è troppo bassa (sotto il

Scommetto che hai inserito dei pulsanti per le interazioni social sul tuo sito e adesso vorresti tracciare quanti utenti utilizzano la funzione mettendo “mi piace” alla pagina Facebook direttamente da lì? Ebbene sì. Ti rivelo che puoi riuscire a tracciare anche i click ai bottoni Facebook, ancora una volta grazie a Google Tag Manager 🙂 Vediamo insieme passo passo come fare. STEP 1 – Crea l’attivatore per il listener Clicca

Ok, sappiamo già cos’è Customerly e nella precedente guida ti ho spiegato come installare il suo widget con Google Tag Manager. Ma in realtà la vera chicca di questo bellissimo strumento sta in tutte le altre funzionalità che si possono configurare e manipolare. Vediamo un po’ quali sono le macro aree che andremo a gestire: parametri del widget e dell’utente (customerlySettings) attributi con cui aumentare i dettagli del nostro utente (attribute)

Voglio essere moooolto chiaro fin da subito: non sarò responsabile dell’utilizzo che farai delle informazioni che leggerai.  Tutti abbiamo dei lati oscuri, degli scheletri nell’armadio. Anche io. Anche tu. Bè oddio… i tuoi non li voglio sapere :O (se vuoi scrivermi un commento qua sotto per raccontarmelo li leggerò volentieri :P) Come tutti, anche Google Tag Manager ha il suo lato oscuro… In fondo non può esistere la luce

Ti hanno sempre detto che uno dei grandi pregi del marketing online è quello di avere dei risultati facilmente misurabili, mentre il marketing offline invece no (come ad esempio uno spot in TV) . Mmmmm… E se ti dicessi che non è vero? Che puoi anche monitorare i risultati (online) del tuo spot televisivo? Ma che puoi farlo sfruttando l’alta misurabilità del marketing online, anche sull’offline 😉 ? Ecco, possiamo usare

Google Tag Manager ora ha degli attivatori e delle variabili integrate per il tracciamento di video su youtube. Inoltre, se hai disattivato i cookie di YouTube come ti ho spiegato nel mio #barbatrucco, per tracciare i video col nocookie ora dovrai seguire quest’altra guida.   Hai inserito dei video di YouTube nel tuo sito? Ti interesserebbe avere informazioni sull’interazione degli utenti con questi video? Grazie a questa

Tempi duri quelli della GDPR… 🙁 Me la sono presa come una crociata personale, e infatti ho scritto già varie guide sull’argomento. Fra le tante guide per salvarti dalla GDPR che trovi su Tag Manager Italia c’è anche la guida base su come disabilitare i cookie di YouTube. Infatti – se non lo sai – servizi come YouTube e Google Maps installano dei cookie di profilazione del browser dell’utente già di default!

Ti immagini mostrare le campagne AdWords o far apparire determinati banner in base al meteo dell’utente che sta navigando il tuo sito? Oppure semplicemente puoi capire se c’è una corrispondenza tra temperatura e tasso di conversione (per alcuni business correlati alle condizioni climatiche probabilmente sì). Ok, Matteo… sono tutt’orecchi, come si fa? La risposta è ormai banale 😛 Tracciamo meteo e temperatura con Google Tag Manager. Può sembrare difficile, ma ti