Cascading Style Sheets o CSS è il linguaggio utilizzato per controllare il layout o la formattazione dei documenti web (pagine web).

Per esempio, puoi utilizzare il CSS per creare un titolo con un determinato font oppure rendere il testo in corsivo.

All’inizio erano stati aggiunti i Tag all’interno dell’HTML, ma per gli sviluppatori era un vero e proprio incubo, perché l’HTML è nato per descrivere il contenuto di un sito.

Da così:

<h1>Questo è un titolo</h1>

<p>Questo è un paragrafo</p>

si era passati ad una cosa simile:

<p style=“color:blue;font-size:46px;”> Sono un grande,<strong>grosso</strong> paragrafo blu </p>

Troppi Tag, troppa confusione. Per risolvere il problema, è stato creato il CSS 🙂

Ora viene tutto salvato all’interno di un foglio di stile esterno di tipo .css.

Come è strutturato il CSS?

La struttura sintattica di questo linguaggio è formata da un selettore e da un blocco di dichiarazioni.

Eeeeh? Matteo ma di cosa stai parlando?

Tranquillo, è più facile di quel che sembra 🙂

Ecco qua un esempio:

p {
    color: red;
    text-align: center;
}

p è il selettore che fa riferimento all’elemento HTML che vuoi formattare.

Il blocco di dichiarazioni può essere composto da più dichiarazioni, separate dal punto e virgola, ed è racchiuso dalle parentesi graffe. Una dichiarazione è a sua volta costituita da una proprietà, che è un tratto di stile ( per esempio il colore del testo) e da un valore che viene assegnato a quest’ultimo.

Nell’esempio sopra, il testo del paragrafo è stato reso rosso, ed è stato allineato al centro.

Come vedi, è linguaggio molto semplice da comprendere e ti permette di formattare quello che vuoi all’interno di un sito web. Figo, no? 😉

 

Link Utili:

Guida Ufficiale CSS di W3C

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