No, il CTR non è una brutta bestia 🙂

Cercherò di spiegarti cos’è (sì, ci provo per davvero).

Dunque, secondo Wikipedia il CTR è un acronimo (l’avevi intuito, dì la verità).
In inglese infatti per Click-Through-Rate. In italiano potremmo tradurlo come “Percentuale di Click”.

Anche se il CTR non è l’unico indicatore di efficacia di una campagna Pay-per-Click (ad esempio su Google Adwords o Facebook), è sicuramente un dato importante che ci dice la percentuale di click fatti sull’annuncio in rapporto al numero totale di impressioni (ovvero le visualizzazioni).

Parlo potabile.

In parole povere il CTR indica quante volte l’annuncio è stato cliccato rispetto a quante volte è stato visualizzato, ed è importante perchè mi dice qualcosa su quanto è accattivante il mio annuncio.

Come fare a calcolarlo? Grazie a una semplicissima formula: dividiamo il numero totale di click ricevuti per il numero di impressioni, moltiplicando la cifra ottenuta per 100 per avere la percentuale. È il rapporto tra click e impression. Semplice no?

Ecco l’arcana formula:

CTR = [Click/Impressions] x 100 = … %

 

Esempio:

100 click

1000 impressioni

CTR = [100/1000] x 100 = 10%

Domanda, perché il CTR è fondamentale?

Un alto valore di CTR identifica che il messaggio che proponi e in tema con l’intento dell’utente. In parole semplici riesci a portare traffico nel tuo sito e, potenzialmente, avere l’occasione di farlo “convertire” in un’azione definita (iscrizione newsletter, registrazione, acquisto ecc).

Domanda, quando il CTR è un valore buono?

La risposta è dipende 🙂

Dipende dal tipo di campagna, dalla competizione e da altri fattori 🙂

Lasciami un commento e ti risponderò se il tuo CTR (secondo me) è buono oppure no.

 

Link utili

 

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