Ok voglio farti una premessa: probabilmente questo concetto ti risulterà un po’ tecnico, nel caso avessi domande lasciami pure un commento. Anche qui l’italiano ce la mette tutta per dare il peggio di sè: Data Layer diventa Variabile di Livello Dati. Personalmente continuerò a chiamarlo Data Layer (quando ce vo’ ce vo’). Il Data Layer è un oggetto javascript opzionale che puoi usare per aiutarti a gestire le informazioni dei

La creazione dell’account è il primo passo per poter iniziare ad usare Google Tag Manager. Quindi armati di email e vai su tagmanager.google.com. Una volta registrato e aver acconsentito alle condizioni di utilizzo, potrai creare il tuo primo contenitore. Ricordati: l’account può essere utilizzato da più utenti. Inserendo le email dei tuoi collaboratori potrai concedere a loro dei permessi (totali/parziali) all’account e ai contenitori. Domande? Lascia pure un commento, ti

L’amministrazione in Google Tag Manager non ha nulla a che vedere con le fatture non ti preoccupare! Questa voce permette di gestire 2 voci: Account e Contenitore. Nella voce Account puoi aggiungere e selezionare più profili di Google Tag Manager sotto la gestione di un unico Account. Potrai quindi gestire tutti i profili dei tuoi clienti sotto il tuo Account personale. In questa sezione potrai visualizzare tutte le ultime attività di

Anche in Google Tag Manager esiste il concetto di cartella, la sua funzione è semplice ed intuitiva da capire. Quando inizierai a creare diversi Tag, Variabili ed Attivatori avrai bisogno di archiviarli in modo ordinato per non diventare pazzo e perderti tra mille voci. Potrai quindi creare delle Cartelle per raggruppare determinati elementi simili. In questo modo potrai avere una Cartella per il progetto X ed una per il progetto

Il contenitore è una voce importantissima in Google Tag Manager. Partiamo dall’inizio: quando crei il tuo account in Google Tag Manager ti verrà chiesto come vorrai usare Tag Manager: per sito web, oppure per applicazione iOS o Android. A seguire deciderai il nome del contenitore e ti verrà assegnato l’id (GTM-XXXYYY), avrai la possibilità di selezionare la voce “Contenitore“. In questa sezione potrai fare tutte le azioni possibili come: Gestire

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Set 2015

Glossario: Tag

Il Tag è presente nel nome di Google Tag Manager non a caso. L’elemento cuore del sistema è proprio il Tag. In pratica è il codice che viene eseguito nelle nostre pagine web (o applicazioni iOS/Android). La funzione principale del Tag è mandare informazioni provenienti dal tuo sito a terze parti (come Google Analytics, AdWords, Facebook, LinkedIN, etc.). Il Tag deve essere associato ad un Attivatore e può contenere una o

L’italiano è una brutta bestia. In inglese si chiamerebbero Trigger e forse questo termine ti ha già reso l’idea. Se così non fosse non ti preoccupare, te lo spiego subito… Gli Attivatori sono associati ad un Tag e, come dice la parola stessa, indicano dove e quando eseguire le istruzioni contenute nel Tag. Quindi, un Tag viene attivato solo se le condizioni dell’Attivatore associato sono rispettate, cioè quando un evento da

Il termine variabile è molto usato in programmazione. Se conosci un linguaggio server side (come PHP, C#) o client side (javascript) il concetto è esattamente lo stesso. Devi sapere che Google Tag Manager utilizza di suo una libreria Javascript. Vediamo di spiegare a chi non mastica di programmazione cos’è una variabile. Ti faccio subito un esempio: Sei un pittore e devi colorare la parete di una cucina. Perfetto fino a

Come per le variabili, anche le costanti sono utilizzate in programmazione server side e client. Il concetto è davvero molto simile alle variabili con la differenza che il valore della costante non cambia. Vediamo di spiegarlo per i non programmatori. Ti faccio un esempio “umano”: La tua età è una variabile, mentre il tuo nome è una costante. Una costante che (sicuramente) utilizzerete dentro a Google Tag Manager è l’ID