Il Pixel di Facebook non è altro che l’equivalente del codice di monitoraggio di Google Analytics o AdWords. Si tratta, quindi, di uno snippet di codice javascript da inserire nella pagina. Grazie al Pixel di Facebook puoi monitorare ed ottimizzare le conversioni, nonché implementare campagne di Remarketing. Dopo aver creato il pixel di conversione dal tuo pannello Gestisci inserzioni -> Strumenti -> Pixel, Facebook ti metterà a disposizione un codice univoco

No, non c’entra nulla con i rimbalzi del basket, come sembrerebbe 🙂 La parola rimbalzo però esprime bene il concetto: la Frequenza di Rimbalzo (o Bounce Rate) è la percentuale di utenti che visitano solo una pagina del tuo sito e se ne vanno, senza ulteriori interazioni. Una Frequenza di Rimbalzo ottimale, quindi, è quanto più prossima allo 0%. Perché è così importante? La Frequenza di Rimbalzo è uno degli indicatori

Letteralmente Snippet significa “ritaglio” ed infatti non è altro che un “frammento” del codice sorgente di un sito. Per implementare alcune funzioni nel tuo sito, come ad esempio inserire il codice di monitoraggio delle conversioni di Google AdWords, è necessario inserire lo Snippet nelle tue pagine web. Dal 27 Settembre 2016 Google Tag Manager utilizza 2 snippet (prima esisteva solo un unico snippet): Il primo va nella sezione <head> Il

Tracking è un altro bellissimo termine inglese “markettaro” che però trova (per fortuna!) un suo corrispondente in italiano. Tracciamento (in contesto di web analytics) è il termine italiano che identifica come riuscire, attraverso strumenti e servizi di terze parti (Google Analytics, Facebook, Remarketing ecc), a identificare e salvare dei dati in base a determinate azioni che vengono eseguite in una pagina web (o applicazione mobile).

17

Ott 2015

Glossario: Timer

Il Timer è una tipologia di Attivatore. Con l’utilizzo del Timer puoi attivare un evento personalizzato, che altrimenti non potresti monitorare. Creando un nuovo Attivatore potrai selezionare vari eventi, tra cui appunto il Timer. Selezionandolo passerai allo step successivo, ovvero la configurazione dell’Attivatore. Il nome dell’evento sarà automaticamente compilato con gtm.timer. Ti basterà impostare l’intervallo di tempo in millisecondi (20000 millisecondi sono 20 secondi, ad esempio) e il limite, cioè quante volte l’evento

Google AdWords è una piattaforma, fornita dal colosso di Mountain View, che permette di inserire spazi pubblicitari online. Le inserzioni pubblicitarie possono essere annunci testuali (visualizzati quando un utente cerca una determinata parola chiave in Google) o annunci illustrati (foto o video visualizzati nei siti web della rete Google). Grazie a Google AdWords puoi gestire le tue inserzioni sotto tutti gli aspetti. Puoi impostare il budget giornaliero, l’offerta CPC (costo per click), gli orari

Google Analytics è il più diffuso servizio di Web Analytics e, come molti prodotti di Google, è totalmente gratuito. Grazie a Google Analytics è possibile avere moltissime statistiche sugli utenti che visitano un sito web e sul loro comportamento. Si tratta di uno strumento indispensabile per chiunque gestisca un sito internet, perché permette di avere moltissime informazioni riguardo il traffico dello stesso sito, come: il numero di utenti e di sessioni in

Il Remarketing (o Retargeting) è una strategia che permette di raggiungere in un secondo momento gli utenti che hanno visitato il tuo sito internet o hanno utilizzato la tua app. Con il Remarketing puoi quindi riproporre il tuo sito (tramite ad esempio la rete display di Google) agli utenti che non hanno effettuato una conversione nella loro prima visita. Se l’utente è atterrato – in un modo o nell’altro – nel

Una volta creato il Tag, puoi verificarne il corretto funzionamento grazie alla funzione di Anteprima. Da qualsiasi pagina di Tag Manager puoi selezionare questa opzione cliccando la freccetta a destra del tasto rosso “Pubblica”, in alto a destra dello schermo, e selezionando appunto Visualizza in anteprima ed esegui il debug. In questo modo entrerai nella modalità “Anteprima”. Se vai ora nel tuo sito, noterai una striscia in basso in cui vengono mostrati tutti

Ok, voglio farti una premessa: probabilmente questo concetto ti risulterà un po’ tecnico, nel caso avessi domande lasciami pure un commento. Anche qui l’italiano ce la mette tutta per dare il peggio di sé: Data Layer diventa Variabile di Livello Dati. Personalmente continuerò a chiamarlo Data Layer (quando ce vo’ ce vo’). Il Data Layer è un oggetto Javascript opzionale che puoi usare per aiutarti a gestire le informazioni dei