Glossario dei Termini su Google Tag Manager

Ho pensato i Glossari di Tag Manager Italia sia per chi si approccia per la prima volta al mondo di Google Tag Manager, sia per gli utenti un po’ più avanzati.

Tag? Attivatori? Variabili? Data Layer?
Non ti preoccupare, ti spiego io cosa sono in modo molto semplice :)

Oltre ai termini di base troverai anche alcuni glossari relativi a parole che utilizzo qua e là nelle guide, giusto per essere sicuri che non ti sfugga nulla ;)

Ecco un po’ i Termini di Base per iniziare a capire Google Tag Manager:

E moooolto altro! Ho cercato di essere il più chiaro possibile, giuro, ma se ti sfugge ancora qualcosa chiedimi pure.

Una Heatmap (o “Mappa di Calore”) è una rappresentazione visiva del comportamento degli utenti su un sito. Ideato a inizio degli anni ’90 e “adottato” poi in ambito web, questo strumento serve ad analizzare gli elementi di una pagina che attirano di più l’attenzione dell’utente. Come si presenta una Heatmap? Una Heatmap non ti dà dei dati numerici, ma fa in pratica un’analisi qualitativa, mostrando la tua pagina web con

Le Espressioni Regolari (in inglese “Regular Expressions” e abbreviate anche con “RegEx”) possono esserti di grande aiuto nella web analytics permettendoti di creare dei filtri. Tipicamente le espressioni regolari sono pane quotidiano per i programmatori ma un grande incubo per i “markettari”. Ciao Markettaro in ascolto, lo so che stai sudando freddo, ma ti prometto che anche tu puoi imparare le RegEx di base, te le spiegherò in modo molto semplice

Facciamo un gioco. Chiudi gli occhi e immagina un mondo ideale in cui l’utente vede il tuo prodotto, se ne innamora alla follia a prima vista e lo compra subito. Ora riaprili. Ciao amico, bentornato nel mondo reale 😀 Sì, perché la faccenda in realtà è un pochetto più complicata.   Il processo d’acquisto può essere anche molto lungo e complesso. Il consumatore attraversa vari stadi: viene a conoscenza del

Ormai internet è piena zeppa di acronimi. CPC, PPC, CTA, CTR, CPA…. argh! Con tutti questi acronimi diventiamo pazzi. Ad esempio, che cosa vuol dire CPC? Altolà, te lo spiego io 🙂 CPC vuol dire banalmente “Cost per Click” (Costo per Click in italiano). Non è nient’altro che la cifra effettivamente spesa per ogni click nelle Campagne Pay-per-Click (PPC).   Aaaaahhh… ma era tutta qua la faccenda?   No, aspetta,

Mi fai impression! No, non è un insulto 🙂 Semmai – se lavori nella pubblicità online – potrebbe essere un augurio 😀 ti auguro di fare tantissima impression! La guida ufficiale di Google Adwords definisce le Impression come “La frequenza di pubblicazione dell’annuncio“. Possiamo parlare di Impression non soltanto in ambito Google AdWords o Bing Ads, ma nella pubblicità sul web in generale, annuncio testuale, banner o sponsorizzazioni sui social.

Ti è mai capitato di avere una landing page molto visitata che non converte bene? Un annuncio AdWords con tante impression che non riceve abbastanza click? Hai mai pensato che il motivo potrebbe essere che la tua Call-to-Action non è abbastanza efficace?   Cosa? Non sai cosa è una Call-To-Action?   Call-to Action (CTA) in italiano vuol dire “invito all’azione”. È una frase che “incita” l’utente a compiere un’azione ben

Se lavori con le campagne pubblicitarie online, ad esempio su Google AdWords o Facebook Ads, scommetto che ti è già capitato a fine mese di dover andare dal cliente a spiegargli cosa è successo al budget che ti ha affidato. E tu, cosa gli hai raccontato? Che il punteggio di qualità della keyword più competitiva è 10/10? Che i tuoi test A/B stanno facendo facendo schizzare il CTR degli annunci

Sapevi che per raggiungere la prima posizione col tuo annuncio AdWords non basta offrire il costo per click più alto possibile? Il CPC max (ovvero quanto hai deciso di puntare su una parola chiave) è solo uno dei fattori che aiuteranno Google AdWords a decidere la posizione del tuo annuncio (ovvero il suo ranking) rispetto a quello degli altri inserzionisti.   Ah sì? E quali sono questi altri fattori?  

Ti sarà sicuramente capitato di voler capire che impatto avrebbe, a livello di performance, una modifica nella tua landing page o nel tuo sito. Magari conosci già strumenti come Visual Website Optimize o altri strumenti simili. La buona notizia è che Google ne ha creato uno. L’altra bella notizia è che è COMPLETAMENTE GRATUITO. Si hai letto bene 🙂 Google Optimize (https://optimize.google.com/) è infatti il nuovo tool di Google che

A volte nella vita ci troviamo di fronte a un bivio. Ebbene sì, anche noi che ci occupiamo di Digital Marketing a volte abbiamo di fronte dei bivi cruciali, quei piccoli dettagli che sai che possono fare la differenza nel successo del nostro lavoro.   Come imposto questa landing page? Convertirà di più il pulsante rosso o quello giallo? E il copy del mio annuncio AdWords, farà più click se