Gestione Test A/B e Tool per Split Test con Google Tag Manager

“Chi si ferma è perduto”, si dice.

È proprio questa in fondo la logica dell’A/B Testing :)

Si tratta, in pratica, di testare due versioni (o più di una, nel caso del Test Multivariato) allo scopo di individuare la più efficace fra le due. Senza fermarsi, perché una volta che si hanno abbastanza dati per scegliere la più performante, si andrà avanti con altri A/B Test allo scopo di trovare sempre quel dettaglio in più che fa la differenza e che può migliorare ancora un po’ la performance complessiva delle nostre campagne, annunci, landing page o elementi sulle pagine dei siti web. Il dettaglio può fare la differenza ;)

E perché, se siamo su Tag Manager Italia, mi stai parlando anche di questo?

Perché, se finora non l’hai capito, Google Tag Manager ti permette di fare veramente di tutto. E in questo caso ti può aiutare in più di un modo ad effettuare degli A/B Test.

Ad esempio banalmente ti permette di installare strumenti come Visual Website Optimizer, Hotjar, Yandex Metrica. E poi, grazie ad alcuni #barbatrucchi come la gestione dei parametri UTM, ti aiuta a creare e analizzare A/B Testing :)

Bello, vero? Leggi le mie guide qua in fondo per saperne di più!

Avrai già sentito parlare degli UTM, immagino. Sono quei strani parametri che fanno diventare un URL luuuuungo e pieno di questi simboli: ?, &, %20. Proprio perché danno al link un aspetto invasivo, molti decidono di non servirsene, rischiando di perdere delle informazioni importanti sulle sorgenti di traffico. Con questa guida-glossario, ti spiegherò cosa sono gli UTM, come si costruiscono, perché DEVI utilizzarli e — infine — il #barbatrucco per ridurre

Hotjar (www.hotjar.com) è uno strumento per la web analytics estremamente intuitivo che restituisce un’analisi sia quantitativa che qualitativa del tuo sito web. E, giuro, detta così è una definizione riduttiva. Come forse saprai, sono un “Hotjar addicted” (tanto che mi hanno regalato pure la loro maglietta). Adoro questo strumento e da quando l’ho scoperto nel lontano 2016 non posso più farne a meno! Tornando a noi. Per darti un’idea di

Se ti occupi di analisi dati, sicuramente conosci già Piwik che ha cambiato il nome in Matomo. Se, invece, sei nuovo da queste parti, vesto i panni del professore (in stile Severus Piton) e ti lascio la definizione tecnica. Matomo (ex Piwik) è una piattaforma open-source per la web analytics installabile sul proprio server. Se ti dico web analytics, tu penserai subito a Google Analytics e come darti torto? È il

Se hai a che fare con clienti online ti sarà capitato di scontrarti quotidianamente con varie problematiche: le chat a cui rispondere, le mail da editare, le newsletter da inviare, nuovi contatti da trovare, il funnel da gestire… insomma, un macello di dinamiche che se affrontate singolarmente possono essere davvero complesse e generare di conseguenza potenti mal di testa (parlo ahimé per esperienza personale) :/ Nell’infinito mondo dei software e

Finora, nelle guide che ho creato, abbiamo visto tantissime robe fighe che si possono fare con Google Tag Manager. Oggi vedremo di fare qualcosa per cui Tag Manager non è stato progettato. Sì, hai capito bene. In questo articolo ti dimostrerò che non solo è possibile, ma non è nemmeno difficile, creare degli A/B test con Google Tag Manager. Non ci credi? Eh, dammi tempo e in fondo a questa guida

Aggiornamento 09/10/2016: A seguito di alcune nuove implementazioni (compresa il doppio snippet da inserire nell’<head> e nel <body>) sono stati aggiunti altri Tag predefiniti. Uno di questi è proprio Hotjar! Lascerò comunque la vecchia guida con l’utilizzo del Tag HTML personalizzato perché comunque rimane assolutamente valida e funzionante. In questa (breve) guida ti spiegherò come implementare Hotjar con Google Tag Manager. Step 1 – Recupera

Visual Website Optimizer (VWO) è uno strumento utile ai marketers, ad esempio per effettuare A/B test, analizzare Landing Pages, sviluppare contenuti personalizzati, visualizzare mappe di calore. Visto che VWO non è tra gli strumenti predefiniti di Google Tag Manager, con questa guida ti mostrerò come installarlo e come installare in generale gli strumenti non presenti in Google Tag Manager. Step 1 – Crea l’account Visual Website Optimizer

In passato ti ho parlato di cosa sia e cosa serve Google Optimize. Oggi voglio mostrarti come installare questo strumento con Google Tag Manager. Beh, e che ci vorrà Matteo? Un Tag e via! E invece no. No, perché l’installazione di Google Optimize tramite GTM può creare un problema di flickering. Flickering, che? Il flickering è quel fenomeno che accade quando un utente entra all’interno del tuo

Premessa L’esempio di implementazione è pensato per una pagina particolare dove l’utente atterra a seguito di una campagna di web marketing. In realtà ci sono molte altre casistiche dove il tracciamento UTM potrebbe essere utile. In questa guida ti spiegherò quanto è semplice configurare i parametri UTM con Google Tag Manager. Per rinfrescarti la memoria ti consiglio di dare un occhio al Glossario di cosa

Come ben saprai, su Google Tag Manager non tutti i tipi di Tag sono predefiniti. Ma niente paura: per fortuna esistono i Tag HTML Personalizzati che ci vengono in soccorso 🙂 Questo è il caso del Tag di Yandex Metrica. Nel glossario che ho scritto puoi scoprire le funzioni più interessanti di questo tool per l’analisi del comportamento degli utenti completamente gratuito. Vediamo un po’