Tracciare Click in un sito su Google Analytics con Google Tag Manager

Riuscire a tracciare i click nel tuo sito è una parte fondamentale dell’analisi del comportamento dell’utente. Che siano su link interni o esterni, immagini, tab, pulsanti, download di file o altri elementi.

Da questo puoi capire l’efficacia dei contenuti ed eventualmente anche quali miglioramenti apportare ;)

In questa pagina trovi una raccolta di guide in cui ti spiego come fare a tracciare da Google Analytics i click degli utenti nel tuo sito.

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Abbiamo già visto in un’altra guida come tracciare l’invio di form contatti attraverso un attivatore di tipo Modulo. Le cose cambiano però nel caso cui utilizzi il plugin Contact Form 7 per WordPress per creare moduli contatti. Infatti questo plugin, invece di eseguire il submit (ovvero il caricamento di un’altra pagina), invia una richiesta AJAX facendo comparire nella pagina stessa un messaggio che ci avvisa

Per semplificare il contatto da parte degli utenti, soprattutto da mobile, è buona norma collegare il numero di telefono della tua azienda pubblicato nel tuo sito ad un link in modo che, quando cliccato da un utente, avvii in automatico la telefonata. Questo è quello che intendiamo con “link Phone”. Ti spiegherò ora come utilizzare Google Tag Manager per tracciare quando un utente clicca sul link Phone ed

Tracciare anche i pulsanti e non solo i link? In questa guida ti spiegherò come fare. Per farlo dovremmo utilizzare un Attivatore di tipo click che gestisca tutti gli elementi. Successivamente dovremmo utilizzare un sistema univoco per identificare il pulsante. Solitamente i pulsanti hanno una classe o un ID che li identifica. Poniamo il caso che il pulsante abbia il valore class=”button”. Psss… per questa

Scommetto che Bitly non ha bisogno di presentazioni (o quasi). In fondo, è il tool di URL shortening più famoso al mondo. E a questo proposito ti svelo una chicca: Bitly è diventato popolare grazie a Twitter, perché l’ha utilizzato come sito di default per accorciare gli URL degli utenti, mandando in pensione TinyURL (un altro famoso tool di URL shortening). Ma veniamo alla pratica. Bitly è uno strumento online

I più nerd diranno che si tratta del linguaggio di programmazione per addestrare i bot, in realtà…. MQL è un acronimo che sta per “Marketing Qualified Lead” (in italiano, “contatto qualificato per il marketing”). Quindi, non prendere un colpo: in questo glossario ti parlerò ancora una volta di lead e non di bot e programmazione 😉 Cos’è un MQL Il Marketing Qualified Lead è un lead ritenuto più qualificato nel

La Lead Intelligence è un concetto semplicissimo da spiegare: si tratta del comportamento online di un lead. Né più né meno. Ho introdotto questo argomento nel mio glossario sul Lead Scoring, il sistema di assegnazione di punteggi per classificare i lead in base alle caratteristiche demografiche e soprattutto comportamentali. La Lead Intelligence, infatti, è uno dei pilastri del Lead Scoring: per classificare il valore di un lead — oltre a incasellarlo

Una volta scoperte le potenzialità della web analytics, è facile farsi prendere la mano e tracciare ogni singola azione che compie l’utente. E quando andrai a esaminare le informazioni raccolte, ti ritroverai davanti ad una marea di dati… da perderci la testa! 🙁 Questi casi vengono definiti Data Overload, ovvero un eccesso di dati. Che rischi si corrono? Se la tua attività e le tue scelte di mercato sono strettamente

URL shortener ne abbiamo sul mercato, no? Sniply, però, non è esattamente solo uno shortener. Ha una marcia in più, o meglio, ha un #barbatrucco che lo rende davvero interessante. Questo strumento, infatti, ti permette di inserire dei banner con delle call-to-action (CTA) all’interno delle pagine e, ovviamente, di tracciarne i click. E do’ ‘sta la magia? La magia sta che puoi farlo su siti che non ti appartengono 😀 Si, hai

Oggi scoprirai una cosuccia che probabilmente non conoscevi 🙂 In questa guida vedremo come installare il pixel di Pinterest con Google Tag Manager! Vedrai è più facile farlo che spiegarlo (come sempre). Partiamo con gli step! STEP 1 – RECUPERA LO SCRIPT DA INSTALLARE La prima cosa che ti serve è creare ‘sto Pixel. Quindi se non sei in possesso di un account Pinterest, devi muoverti ad iscriverti sulla piattaforma.

  Dalle ultime impostazioni di Facebook sulla privacy, questa funzione è stata deprecata. In gergo meno tecnico significa che non funziona più 🙁   Scommetto che hai inserito dei pulsanti per le interazioni social sul tuo sito e adesso vorresti tracciare quanti utenti utilizzano la funzione mettendo “mi piace” alla pagina Facebook direttamente da lì? Ebbene sì. Ti rivelo che puoi riuscire a tracciare anche i click ai bottoni