Guide per Installare e Tracciare Hotjar con Google Tag Manager

Sai cosa è Hotjar?

Hotjar è un fantastico strumento per l’analisi qualitativa del tuo sito: ti permette di creare heatmaps, di registrare le sessioni degli utenti, fare test A/B e in generale di analizzare il comportamento dei visitatori nel sito.

Perché dovresti fare tutto questo? Beh, perché grazie a queste informazioni potrai migliorare sempre di più l’esperienza dell’utente ottimizzando anche la performance del sito.

Così come accade per tanti altri strumenti, Hotjar si installa incollando uno snippet di codice nel sito. Naturalmente con Google Tag Manager tutto è molto semplificato :D potrai implementare Hotjar in modo semplicissimo.

E poi? E poi ci sono anche altre magie che puoi fare se hai installato Hotjar con Google Tag Manager psssss…. leggi le guide e lo scoprirai.

Hotjar (www.hotjar.com) è uno strumento per la web analytics estremamente intuitivo che restituisce un’analisi sia quantitativa che qualitativa del tuo sito web. E, giuro, detta così è una definizione riduttiva. Come forse saprai, sono un “Hotjar addicted” (tanto che mi hanno regalato pure la loro maglietta). Adoro questo strumento e da quando l’ho scoperto nel lontano 2016 non posso più farne a meno! Tornando a noi. Per darti un’idea di

Come annunciato nei miei due webinar del 13 e del 15 marzo scorso, un enorme asteroide sta per colpire il mondo della web analytics con conseguenze disastrose sui cookie: si tratta del Cookiegeddon. Ma cos’è ‘sto Cookiegeddon? Oh, presto detto. Non è altro che una serie di regole che limitano l’utilizzo dei cookie. Naturalmente, Cookiegeddon è un nome di fantasia (ispirato al film “Armageddon” con

Se ti occupi di analisi dati, sicuramente conosci già Piwik che ha cambiato il nome in Matomo. Se, invece, sei nuovo da queste parti, vesto i panni del professore (in stile Severus Piton) e ti lascio la definizione tecnica. Matomo (ex Piwik) è una piattaforma open-source per la web analytics installabile sul proprio server. Se ti dico web analytics, tu penserai subito a Google Analytics e come darti torto? È il

Aggiornamento 09/10/2016: A seguito di alcune nuove implementazioni (compresa il doppio snippet da inserire nell’<head> e nel <body>) sono stati aggiunti altri Tag predefiniti. Uno di questi è proprio Hotjar! Lascerò comunque la vecchia guida con l’utilizzo del Tag HTML personalizzato perché comunque rimane assolutamente valida e funzionante. In questa (breve) guida ti spiegherò come implementare Hotjar con Google Tag Manager. Step 1 – Recupera

Fammi indovinare, stai già usando Hotjar e vorresti spingere l’integrazione con Google Analytics. Come possiamo fare? Ovviamente devi aver già configurato Hotjar con Google Tag Manager e avere a disposizione almeno una dimensione personalizzata. Devi sapere che, come per molti tool di web analytics, Hotjar utilizza un cookie per capire se sei un utente nuovo o di ritorno. Dentro alle statistiche di Hotjar è presente un valore

COSA È LA LEAD GENERATION La lead generation (in italiano la traduzione è un po’ bruttina, ma vuol dire “generazioni di contatti“) consiste in quelle attività di marketing finalizzate a ottenere e raccogliere contatti di prospect (ovvero i possibili clienti), utilizzabili ad esempio per l’invio di newsletter, il classico direct marketing e altro. Lo scopo finale è quello di “coltivare” questi contatti per trasformarli in futuri clienti. Un utente che

Capire come indagare la Customer Satisfaction non è così scontato. Ci sono vari modi in cui sapere se i clienti sono soddisfatti della nostra proposta. Fra questi metodi troviamo anche il Net Promoter Score. Il Net Promoter Score (NPS) è un metro di misurazione inventato da Fred Reichheld nel 2003, che indica la fedeltà, la soddisfazione del cliente verso l’azienda e la (teorica) propensione a generare un passaparola positivo o negativo. Misura