Guide per Tracciare il Comportamento dell’Utente con Google Tag Manager

Analizzare il comportamento degli utenti sul tuo sito web ti serve a capire come questi interagiscono con esso e quindi anche a migliorare la loro esperienza di navigazione.

Ad esempio puoi tracciare e studiare i click non solo sui link, ma anche su altri elementi della pagina, capire quanto a lungo guardano i tuoi video, fino a dove “scrollano” la pagina, se tendono a rimbalzare subito dopo aver visitato il sito e mooooolto altro…

Non solo: puoi capire tante cose ad esempio anche sul comportamento cross-device di uno stesso utente ed esistono anche degli strumenti molto precisi che fanno un’analisi qualitativa dell’interazione sul sito grazie a heatmap, clickmap e addirittura registrazioni della sessione…! Incredibile, vero?

Naturalmente poi puoi utilizzare tutte queste nuove informazioni per capire quali sono eventuali problemi nel tuo sito, migliorare l’esperienza di navigazione e apportare modifiche per ottimizzare sempre di più il funnel di conversione :)

Ti ho incuriosito?
Qua in fondo trovi tutte le mie guide per tracciare il comportamento degli utenti su un sito web e per installare strumenti di tracciamento, sempre grazie a Google Tag Manager! :)

Tieniti sempre aggiornato, creo spesso nuove guide sull’argomento!

Se sei arrivato fin qui, immagino tu abbia già letto il mio Glossario sul ToFu (e ripeto, non è una cosa che si mangia! 😜) e sul Mofu: sono rispettivamente la prima e la seconda fase del Funnel. Ricapitolando: il ToFu è la parte iniziale del funnel e ha l’obiettivo di attirare gli utenti e convertirli in lead. il MoFu è la parte centrale del funnel e il suo scopo è

Dopo aver esplorato le fasi e le caratteristiche del ToFu (Top of Funnel), siamo giunti nella seconda parte dell’imbuto, il MoFu (Middle of Funnel). Fai finta che io sia un Virgilio del digital e lasciati guidare alla scoperta dei meandri del funnel. Poi, che l’inferno della Divina Commedia abbia la forma proprio di un imbuto, non c’entra nulla col marketing 😅 Pronto per l’avventura? Iniziamo. Per farti comprendere come funziona

Come annunciato nei miei due webinar del 13 e del 15 marzo scorso, un enorme asteroide sta per colpire il mondo della web analytics con conseguenze disastrose sui cookie: si tratta del Cookiegeddon. Ma cos’è ‘sto Cookiegeddon? Oh, presto detto. Non è altro che una serie di regole che limitano l’utilizzo dei cookie. Naturalmente, Cookiegeddon è un nome di fantasia (ispirato al film “Armageddon” con

Sì, lo so: se sei un NERD o un maniaco della cultura giapponese questo nome fa subito pensare al formaggio di soia 😅 In realtà… ToFu è l’abbreviazione di “Top of Funnel“, ossia la parte iniziale del funnel. Il funnel (imbuto, in italiano che per fortuna non lo abbiamo mai chiamato così!) rappresenta tutti quei processi che un brand deve applicare per attirare gli utenti e trasformarli in clienti. Immagina

Se ti occupi di B2B saprai sicuramente quanto è difficile analizzare le visite, interpretare i dati, ma anche targettizzare l’audience che ti interessa, sicuramente rispetto a un’azienda B2C. I tool di Analytics più comuni possono sicuramente darti delle informazioni sui singoli utenti che visitano il sito ma… e se a te interessasse capire per quale compagnia lavorano i tuoi utenti? Magari non ti stanno cercando per scopi personali, ma per

Una volta scoperte le potenzialità della web analytics, è facile farsi prendere la mano e tracciare ogni singola azione che compie l’utente. E quando andrai a esaminare le informazioni raccolte, ti ritroverai davanti ad una marea di dati… da perderci la testa! 🙁 Questi casi vengono definiti Data Overload, ovvero un eccesso di dati. Che rischi si corrono? Se la tua attività e le tue scelte di mercato sono strettamente

Se ti occupi di analisi dati, sicuramente conosci già Piwik che ha cambiato il nome in Matomo. Se, invece, sei nuovo da queste parti, vesto i panni del professore (in stile Severus Piton) e ti lascio la definizione tecnica. Matomo (ex Piwik) è una piattaforma open-source per la web analytics installabile sul proprio server. Se ti dico web analytics, tu penserai subito a Google Analytics e come darti torto? È il

GetResponse è un software all-in-one per la marketing automation che permette di strutturare le automazioni grazie a dei semplici drag and drop (“trascina e rilascia”). Il cavallo di battaglia di questo tool è la facilità e la rapidità con cui permette di progettare efficacemente la propria strategia di marketing. Personalmente, adoro quei strumenti che ti fanno risparmiare tempo e ti facilitano la vita. Quindi GetResponse mi sta già sicuramente simpatico 🙂

Mai sentito parlare di Mixpanel? È un tool per la web analytics che analizza il comportamento degli utenti all’interno di un sito web. Nello specifico, questo tool traccia le azioni che compiono gli utenti dal momento in cui atterrano sul tuo sito fino a quando abbandonano la pagina; inoltre, assegna un ID per permetterti di identificare anche gli utenti di ritorno. Fino a qui promette bene vero? Ma aspetta. Una

Se hai a che fare con clienti online ti sarà capitato di scontrarti quotidianamente con varie problematiche: le chat a cui rispondere, le mail da editare, le newsletter da inviare, nuovi contatti da trovare, il funnel da gestire… insomma, un macello di dinamiche che se affrontate singolarmente possono essere davvero complesse e generare di conseguenza potenti mal di testa (parlo ahimé per esperienza personale) :/ Nell’infinito mondo dei software e