Guide per Tracciare il Comportamento dell’Utente con Google Tag Manager

Analizzare il comportamento degli utenti sul tuo sito web ti serve a capire come questi interagiscono con esso e quindi anche a migliorare la loro esperienza di navigazione.

Ad esempio puoi tracciare e studiare i click non solo sui link, ma anche su altri elementi della pagina, capire quanto a lungo guardano i tuoi video, fino a dove “scrollano” la pagina, se tendono a rimbalzare subito dopo aver visitato il sito e mooooolto altro…

Non solo: puoi capire tante cose ad esempio anche sul comportamento cross-device di uno stesso utente ed esistono anche degli strumenti molto precisi che fanno un’analisi qualitativa dell’interazione sul sito grazie a heatmap, clickmap e addirittura registrazioni della sessione…! Incredibile, vero?

Naturalmente poi puoi utilizzare tutte queste nuove informazioni per capire quali sono eventuali problemi nel tuo sito, migliorare l’esperienza di navigazione e apportare modifiche per ottimizzare sempre di più il funnel di conversione :)

Ti ho incuriosito?
Qua in fondo trovi tutte le mie guide per tracciare il comportamento degli utenti su un sito web e per installare strumenti di tracciamento, sempre grazie a Google Tag Manager! :)

Tieniti sempre aggiornato, creo spesso nuove guide sull’argomento!

Per semplificare il contatto da parte degli utenti, soprattutto da mobile, è buona norma collegare il numero di telefono della tua azienda pubblicato nel tuo sito ad un link in modo che, quando cliccato da un utente, avvii in automatico la telefonata. Questo è quello che intendiamo con “link Phone”. Ti spiegherò ora come utilizzare Google Tag Manager per tracciare quando un utente clicca sul link Phone ed

Oh che bello, hai usato un attivatore per tracciare lo scrolling dell’utente oppure un timer per tracciare l’Adjusted Bounce Rate. Vorresti però essere un po’ più preciso, ovvero iniziare a tracciare solo gli utenti che hanno fatto scrolling dopo (ad esempio) trenta secondi, giusto? Bene, eccoti una guida passo passo che ti spiega tutto. STEP 1 – ABILITA LA VARIABILE INTEGRATA Per prima cosa, abilita

Tracciare anche i pulsanti e non solo i link? In questa guida ti spiegherò come fare. Per farlo dovremmo utilizzare un Attivatore di tipo click che gestisca tutti gli elementi. Successivamente dovremmo utilizzare un sistema univoco per identificare il pulsante. Solitamente i pulsanti hanno una classe o un ID che li identifica. Poniamo il caso che il pulsante abbia il valore class=”button”. Psss… per questa

PREMESSA Da quasi due anni Google Tag Manager ha realizzato un attivatore nativo che permette di gestire lo scrolling. Ecco la guida: www.tagmanageritalia.it/guida-base-attivatore-profondita-scorrimento-google-tag-manager/ Di seguito la soluzione che adottavo prima degli attivatori nativi di scrolling. — Ormai abbiamo capito che grazie a Google Tag Manager siamo in grado di tracciare tutti i comportamenti degli utenti in un sito internet, anche i più improbabili o curiosi. Uno

In passato ti ho parlato di cosa sia e cosa serve Google Optimize. Oggi voglio mostrarti come installare questo strumento con Google Tag Manager. Beh, e che ci vorrà Matteo? Un Tag e via! E invece no. No, perché l’installazione di Google Optimize tramite GTM può creare un problema di flickering. Flickering, che? Il flickering è quel fenomeno che accade quando un utente entra all’interno del tuo

Fammi indovinare, hai tracciato un evento con Google Tag Manager nel tuo sito e vorresti capire come vederlo su Google Analytics? Beh… che dire! Questa guida fa proprio al caso tuo! 🙂 Se sei curioso di vedere la soluzione passa subito allo Step 6, altrimenti mettiti comodo e leggi tutto 🙂 Facciamo un passo indietro prima. Facciamo finta di voler tracciare un link all’interno del mio sito. Step 1 – Individua ciò

Molto spesso mi arrivano richieste del tipo: “Matteo ma come faccio a catturare i valori esatti dei campi presenti in questo form?”. Questo è un tracciamento sicuramente molto interessante, soprattutto per capire gli errori. In particolare: quando l’utente sbaglia qualcosa e compare il messaggio di errore dei form i pattern di comportamento degli utenti gli errori che vengono fatti più spesso Essendo a conoscenza di queste informazioni immagina quanto puoi

Come annunciato nei miei due webinar del 13 e del 15 marzo 2019, un enorme asteroide ha colpito il mondo della web analytics con conseguenze disastrose sui cookie (almeno per come eravamo abituati): si tratta del Cookiegeddon. Ma cos’è ‘sto Cookiegeddon? Oh, presto detto. Non è altro che una serie di regole che limitano l’utilizzo dei cookie. Naturalmente, Cookiegeddon è un nome di fantasia (ispirato

Qualche tempo fa ti avevo spiegato cos’è la Voice Search (o Vocal Search), ossia questo nuovo metodo di ricerca che permette agli utenti di interrogare il motore di ricerca utilizzando la voce, senza dover digitare la query. Ti avevo parlato soprattutto di SEO, keywords e ottimizzazioni in vista dell’aumento delle ricerche vocali. In questo articolo, invece, vorrei ampliare l’argomento, introducendo la Voice Technology e la trasformazione che sta portando non

SQL, nel marketing, sta per “Sales Qualified Lead” (in italiano “contatto qualificato per le vendite”). Da non confondere con il suo acronimo-sosia SQL Structured Query Language che è il linguaggio per interrogare i database 😉 Fatta questa doverosa premessa, ti chiederai… COS’È UN SQL? Il Sales Qualified Lead è un lead pronto per effettuare l’acquisto. Si tratta, quindi, di un lead che si trova già nella fase della decision, saltando