Guide per Installare e Ottimizzare Google Analytics con Google Tag Manager

Se segui Tag Manager Italia (e se hai iniziato adesso ci metterai poco a capirlo :P ) avrai già intuito che Google Tag Manager e Google Analytics insieme sono un’accoppiata PAZZESCA. Meglio del pane e nutella.

Tanto per cominciare installare Google Analytics sul tuo sito tramite Google Tag Manager sarà facile come bere un bicchiere d’acqua. E una volta installato questo sarà soltanto l’inizio di una serie di #barbatrucchi superfichi che puoi implementare.

Grazie a Google Tag Manager puoi tracciare veramente qualsiasi evento su Google Analytics: dai click alla visione dei video da parte degli utenti, lo scrolling, la compilazione dei moduli di contatto, l’invio di email…… la lista di cose che puoi fare è veramente lunghissima, fai prima a spulciarti tutte le mie guide, fidati :D troverai tante cosette interessanti.

Ma non finisce qua, perché non solo puoi tracciare tantissimi tipi di eventi, ma puoi anche ottimizzare l’utilizzo di Google Analytics con tanti trucchetti, come l’Adjusted Bounce Rate, eliminare lo spam dai referral, abilitare User ID e Client ID, configurare il cross-domain, i parametri UTM e taaaaaanti altri barbatrucchi :)

Come, non mi credi? Leggi le mie guide quaggiù: scoprirai un monte di cose interessanti.

Ti avverto: se sei appassionato di Web Analytics Google Tag Manager crea dipendenza :D

Sì, lo so, ci sono tante guide su Tag Manager Italia per gestire Google Analytics :) Ti do un’aiutino, queste sono alcune delle fondamentali:

Un paio di cosette a cui accenno (quasi) sempre nelle procedure che ti saranno utili a livello tecnico:

Se la GDPR ti sta a cuore e se ti occupi di advertising, allora questa news fa proprio al caso tuo. Nel “lontano” 3 Settembre 2020 Google attraverso il suo blog ha introdotto il Consent Mode che permetteva la gestione delle conversioni anche se l’utente non aveva dato il consenso a fini di marketing. Il 27 Maggio 2021 sempre attraverso il blog di Google viene annunciata l’integrazione del Consent Mode

Nel tuo sito avrai probabilmente indicato un’email di contatto con un link che, quando cliccato da un utente, apre automaticamente il software di posta elettronica per inviare un’email. Questo è il link “Mailto”. In questa guida ti spiegherò come tracciare quando un utente clicca sulla tua mail. Oh, tramite Google Tag Manager, ovviamente 🙂 Step 1 – Attiva le variabili Vai su Variabili > Variabili Integrate > Configurazione

In Google Universal Analytics è stato implementato lo User ID. Lo User ID (in breve) serve a identificare un utente in modo univoco anche se utilizza device diversi. Lo scopo è quello quindi di identificare in modo preciso le azioni che un utente esegue con vari dispositivi (smartphone, tablet, PC e così via). Sei pronto? Step 1 – Abilita lo User ID in Google Analytics

Se nel tuo sito sono presenti dei video YouTube, potresti volerne sapere di più sui click che ricevono. Ebbene: naturalmente con Google Tag Manager si può fare anche questo 🙂 il procedimento è lo stesso di quando vogliamo tracciare i link esterni (detti anche Outbound Link). Vediamo però cosa dobbiamo fare nello specifico se vogliamo tracciare i link diretti verso YouTube. STEP 1 – CREA L’ATTIVATORE La prima

Se ti sei trovato a dover tracciare una Single-Page Application (SPA), sicuramente sarai incappato in un problemino: si scatena una sola volta il Page View nonostante i cambi di pagina. Per capire il motivo, bisogna fare un leggerissimo passo indietro. Le Single-Page Application (“applicazioni a singola pagina”, in italiano) sono delle applicazioni web interamente sviluppate su un’unica pagina web. Di conseguenza, l’URL rimarrà sempre la stessa e,

Se ti sei chiesto come si fa a tracciare chi scarica un file .ZIP sul tuo sito web, direi che ti trovi nel posto giusto 🙂 Ti spiego brevemente come farlo grazie a Google Tag Manager, in pochi e semplici step. Se cerchi come farlo in Google Analytics 4 trovi in fondo alla guida la soluzione. Step 1 – Attiva le variabili La prima cosa

Con la normativa sui Cookie e poi la GDPR è creata la necessità di rendere anonimi gli indirizzi IP degli utenti che visitano il tuo sito web, in modo da non permettere la profilazione dell’utente stesso. Per rendere l’indirizzo IP anonimo, bisogna aggiungere un piccolo particolare rispetto alla procedura di implementazione di Google Analytics tramite Google Tag Manager, che ti andrò ad illustrare con questa guida. Step

Questa non è semplicemente una guida per tracciare le ricerche interne al sito. Eh no. Perché per fare semplicemente questo, una volta tanto, Google Analytics ha già una funzione interna che va abilitata per iniziare a monitorare cosa gli utenti cercano nella barra di ricerca dentro al tuo sito (funzione molto molto utile). Per attivarla devi andare su: Amministrazione > Impostazioni viste Dove c’è scritto

In questa guida ti mostrerò come monitorare l’EEC (E-commerce Avanzato o Enhanced E-Commerce) in Google Universal Analytics sulle pagine AMP 🙂 Introduzione AMP (https://amp.dev/) è un framework HTML open source per la creazione di siti web, storie, annunci ed e-mail per l’utente al primo posto. Lanciato il 7 ottobre 2015, è stato creato da Google come concorrente di servizi come Facebook Instant Articles e Apple News. AMP è ottimizzato per

Uno dei primi step che suggerisco sempre quando si inizia a usare Google Tag Manager è la creazione di una costante per il codice UA-XXXXXX-X di Google Analytics (il famoso GATC – Google Analytics Tracking Code, ma noi lo chiameremo codice UA). In questo modo non dovrai andare ogni volta a copiare il tuo codice, ma rimarrà memorizzato in GTM sotto forma di variabile 🙂 Questo