Utilità di Google Tag Manager: Glossari, Guide e News | Tag Manager Italia

In questa sezione troverai le risorse che ti spiegheranno come far funzionare Google Tag Manager al massimo della sua potenza: glossari sulle terminologie della piattaforma, le ultime news sulle implementazioni della piattaforma e le guide con i barbatrucchi per sfruttare lo strumento al 100%.

Le Single-Page Application (o più comunemente SPA) sono delle applicazioni o dei siti web interamente costruiti su un’unica pagina. Nel momento in cui si visita la pagina, il sito carica fin da subito tutte le risorse necessarie per la navigazione: il codice HTML, il JavaScript e i CSS. Tipicamente queste pagine vengono sviluppate con vari framework JavaScript come AngularJS o React. Questo fa sì che il sito reagirà ad ogni azione come

Se ti sei trovato a dover tracciare una Single-Page Application (SPA), sicuramente sarai incappato in un problemino: si scatena una sola volta il Page View nonostante i cambi di pagina. Per capire il motivo, bisogna fare un leggerissimo passo indietro. Le Single-Page Application (“applicazioni a singola pagina”, in italiano) sono delle applicazioni web interamente sviluppate su un’unica pagina web. Di conseguenza, l’URL rimarrà sempre la stessa e, di fatto, non avverrà

Probabilmente avrai notato che utilizzando l’IP Anonymize su Google Analytics, improvvisamente i dati relativi ai Paesi e alle Città presenti nei report di Google Analytics hanno iniziato ad essere sballati o semplicemente meno precisi. Bene, devi sapere che questo è proprio a causa dell’anonimizzazione dell’IP perché fisicamente Google Analytics non possiede più il dato preciso. Doh, che brutta cosa ‘sta GDPR. Ok, ti ho spiegato come recuperare comunque l’indirizzo IP grazie

“Ancora una volta Matteo Zambon di Tag Manager Italia ha dato un bellissimo contributo per la crescita professionale di tutta la comunità di appassionati di web analytics: il Progetto Andromeda.” Non posso che ringraziare Giuseppe Cristofaro per questa perfetta sintesi di cos’è il Progetto Andromeda per la comunità di web analyst. Giuseppe nasce come ingegnere delle telecomunicazioni e negli anni ricopre vari ruoli, analista, sviluppatore e project manager. Nel 2007,

Sapevi che le whitelist e le blacklist esistono anche in Google Tag Manager? 🙂 No? Bene, in questa guida vediamo come configurare queste funzionalità poco conosciute e che potrebbero fare proprio al caso tuo. Attraverso le whitelist e le blacklist hai la possibilità di limitare le tipologie di Tag, Attivatori e Variabili utilizzabili all’interno del contenitore. Per impostare le limitazioni segui la guida ufficiale di Google, dove trovi tutti i possibili Tag, Attivatori o

SQL, nel marketing, sta per “Sales Qualified Lead” (in italiano “contatto qualificato per le vendite”). Da non confondere con il suo acronimo-sosia SQL Structured Query Language che è il linguaggio per interrogare i database 😉 Fatta questa doverosa premessa, ti chiederai… COS’È UN SQL? Il Sales Qualified Lead è un lead pronto per effettuare l’acquisto. Si tratta, quindi, di un lead che si trova già nella fase della decision, saltando

La Lead Intelligence è un concetto semplicissimo da spiegare: si tratta del comportamento online di un lead. Né più né meno. Ho introdotto questo argomento nel mio glossario sul Lead Scoring, il sistema di assegnazione di punteggi per classificare i lead in base alle caratteristiche demografiche e soprattutto comportamentali. La Lead Intelligence, infatti, è uno dei pilastri del Lead Scoring: per classificare il valore di un lead — oltre a incasellarlo

“Non perdete l’opportunità di fare un salto veramente nel futuro seguendo Matteo e tutte le diavolerie che si inventa ogni tre per due.” Pioniere del Club Tag Manager Italia dal 2017, Stefano Bortuzzo è un SEO & SEA specialist freelance con una seniority di quasi 18 anni. Si occupa, poi, di web analytics e — sebbene abbia una formazione tecnica — è focalizzato anche su search marketing, brand reputation, growth

“La bomba più grossa è stata quella di poter utilizzare uno strumento come lo Spy Tool che mi permette di vedere in tempo reale effettivamente quello che gli altri concorrenti, o comunque siti di clienti che magari ci vorremmo acchiappare, cosa stanno facendo.” Sono le parole di Tommaso Cattivelli, project manager per CRU Agency e advertising specialist per Adv Media Lab. Tommaso è una persona eclettica: all’università studia comunicazione interculturale

Una delle feature di Google Tag Manager che può risolverti tanti grattacapi (evitandoti di ricorrere a soluzioni poco ortodosse) è la sequenza di attivazione dei Tag. “Mmh… suona bene, Matteo. Di che si tratta?” La sequenza di Tag è formata da: un Tag di attivazione, il Tag principale, un Tag di cleanup. Questa funzione è utilissima quando dobbiamo far attivare diversi Tag come se fossero un blocco unico di operazioni.