[Aggiornata il 7 Aprile 2018]

Premessa

L’esempio di implementazione è pensato per una pagina particolare dove l’utente atterra a seguito di una campagna di web marketing. In realtà ci sono molte altre casistiche dove il tracciamento UTM potrebbe essere utile.

In questa guida ti spiegherò quanto è semplice configurare i parametri UTM con Google Tag Manager. Per rinfrescarti la memoria ti consiglio di dare un occhio al Glossario di cosa sono i parametri UTM di Google Analytics.

Sei pronto a tracciare le tue campagne di Web Marketing?

Iniziamo 🙂

STEP 1 – Crea il Tag di Universal Analytics

Ipotizziamo che tu voglia tracciare i parametri su una determinata pagina (Landing Page) linkata da una campagna di Email Marketing (DEM).
La prima cosa che devi fare è creare un Tag di Google mettendo come attivatore l’URL della pagina, così da attivare questo Tag esclusivamente sulla Landing Page. Fai così:

STEP 2 – Configura i parametri UTM

A questo punto i parametri UTM sono davvero semplici da configurare in Google Tag Manager. Prima di rinominare e salvare il Tag, ti basta andare su:

Potresti inserire altri parametri opzionali.

configurare parametri utm google tag manager

  • Scegli di attivare il Tag sulla landing page.
  • Rinomina il Tag, ad esempio “GA – Landing Page – UTM”, e salvalo.
  • Pubblica il tutto cliccando sul pulsante blu “Invia”.

Pensa in grande.

Pensaci bene: attraverso questo metodo non sei obbligato ad esplicitare i valori nella Query String URL. Potrebbe essere molto utile nel caso tu non voglia esplicitare quei valori nell’URL. Se ci pensi ancora più a fondo potresti creare una gestione dinamica in base a dei valori URL attraverso delle variabili di tipo tabella di ricerca.

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A presto e buon Tag!

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  • Reply

    Giuseppe

    29 06 2018

    Ciao Matteo,
    Per valorizzare correttamente Source, Medium e Content dovrei creare delle variabili.

    Per {{campaignSource}} dovrei creare una variabile Referrer HTTP?

    Per {{campaignMedium}}?
    Per {{campaignContent}}?

    • Matteo Zambon

      29 06 2018

      Ciao Giuseppe 🙂

      Dipende se vuoi usare il referrer oppure lo stesso URL della tua pagina. Ti consiglio sì di gestire i parametri UTM con variabili dedicate 🙂

  • Reply

    Alessandra

    03 04 2018

    Insomma libertà di scelta , sei stato molto chiaro Ciao e ancora Grazie per l’aiuto.

    • Matteo Zambon

      03 04 2018

      Di nulla Alessandra 🙂

  • Reply

    Alessandra

    03 04 2018

    Si Matteo ci sono , ma in nome versione e descrizione versione cosa dovrei scrivere ? non capisco quest’ultimo passaggio , mica sto creando un software …….

    • Matteo Zambon

      03 04 2018

      Ciao Alessandra!

      Dipende, la best pratice vuole che tu scriva le attività che hai fatto all’interno del contenitore dall’ultima volta che hai pubblicato, quindi: i tipi di tag che hai creato, gli attivatori, le variabili, ecc. Ti serve per ricordarti cosa hai fatto, perché nel caso ci fosse qualcosa che non va (un tag ha creato qualche problema o ha qualche conflitto con un altro), puoi tornare tornare alla versione prima che si creasse il “problema”. Oppure puoi anche pubblicare tutto senza scrivere niente, funziona anche così 😉

  • Reply

    Alessandra

    31 03 2018

    Con l’anteprima ok , come faccio a pubblicare il tag ?

    • Matteo Zambon

      03 04 2018

      Ciao Alessandra,

      ti basta cliccare su “Invia” di fianco al pulsante “Anteprima” 🙂

  • Reply

    Alessandra

    30 03 2018

    Ci provo grazie mille

    • Matteo Zambon

      30 03 2018

      Prego 🙂

  • Reply

    Alessandra

    30 03 2018

    Grazie e in seguito devo scegliere Page Hostname ?

  • Reply

    Alessandra

    30 03 2018

    Ciao ho letto : Ipotizziamo che tu voglia tracciare i parametri su una determinata pagina ……

    Ma per attivare il Tag su una pagina del mio sito come dovrei procedere ?
    Dovrei andare su Attivatori ?

    • Matteo Zambon

      30 03 2018

      Ciao Alessandra, sì esattamente.

      A presto!

  • Reply

    Giovanni

    23 02 2018

    Innanzitutto complimenti per gli ottimi articoli , poiché ho alcuni dubbi volevo chiederti qual’è secondo te il modo migliore per tracciare la vendita di un file tramite una landing page , ( ad esempio un PDF ) con Analytics e GTM ?

    Dovrei usare gli UTM , gli Eventi , o cosa ?

    Non so se hai già creato una guida sull’argomento .

    Infine per quanto riguarda gli UTM di Analytics mi chiedevo nei campi campaignSource , campaignMedium , campaignContent nel caso di una landing page cosa dovrei digitare ?

    Ciao Matteo

    • Matteo Zambon

      23 02 2018

      Ciao Giovanni, la soluzione che ti consiglio è l’uso di eventi e non di certo gli UTM. Gli UTM li devi usare quando il traffico proviene da una sorgente che non sia il tuo sito.

      Per il pdf ho fatto una guida: https://www.tagmanageritalia.it/guida-tracciare-download-pdf-google-tag-manager/

      Fammi sapere!

      Matteo

    • Giovanni

      24 02 2018

      Grazie seguirò il tuo consiglio .

      Ma quando è necessario usare gli UTM per esempio con Twitter , come vanno compilati in GTM i campi campaignSource , campaignMedium e campaignContent ?

    • Matteo Zambon

      26 02 2018

      Ciao Giovanni,

      con Twitter andrai a inserire: campaignSource= twitter e campaignMedium= Social. Il resto dei parametri dipende da qual è il contenuto della tua campagna 🙂

      A presto!

  • Reply

    Alessandro Romano

    14 11 2017

    Ciao, nella versione attuale di GTM, la sezione “Campi da impostare” non è più disponibile.
    C’è un’ alternativa?

    grazie

    • alessandro romano

      14 11 2017

      Scusa, non vedevo la sezione “altre impostazioni” per la mancanza della spunta sull’override.
      Risolto!

    • Matteo Zambon

      14 11 2017

      Ciao Alessandro,

      Grandissimo, contento che tu abbia risolto 🙂

    • alessandro romano

      14 11 2017

      Ho seguito la procedura, ma le conversioni da newsletter non vengono tracciate.
      Bisogna configurare qualcos’altro?

      Grazie

    • Matteo Zambon

      15 11 2017

      Ciao Alessandro,

      senza ulteriori dettagli è difficile risponderti 😉 Come hai impostato il Tag? Hai messo dei valori fissi nei campi o hai creato una variabile personalizzata? L’attivatore lo hai impostato nel modo giusto?

      Fammi sapere 🙂

    • alessandro romano

      15 11 2017

      Ciao, ho attivato il tag per l’evento “visualizzazione di pagina” solo se l’url contiene “?utm_source”. Tramite il pannello di debug di tag manager, vedo che il tag viene attivato.
      Nella sezione “campi da impostare” ho associato delle costanti in questo modo:

      campaignSource –> valore del parametro utm_source
      campaignMedium –> valore del parametro utm_medium
      campaignContent –> valore del parametro utm_campaign

    • Matteo Zambon

      20 11 2017

      Ciao Alessandro, fin qui mi è chiaro 🙂 Forse è saltata la domanda? Fammi sapere 😉

    • Giovanni

      26 02 2018

      Ok , ancora Grazie e Buona serata

    • Matteo Zambon

      26 02 2018

      Di nulla Giovanni 😉

  • Reply

    alemarengo

    09 07 2017

    Ciao Matteo!
    Torno sull’argomento degli UTM perchè… ho due domande:
    1) forse la mia domanda di qualche mese fa è rimasta insoddisfatta. 🙁 E dire che c’ero all’Inbound Strategies, siam tornati insieme! 🙁
    È possibile gestire gli utm avendo come discriminante gli attivatori? Cioè, posso impostare 3 precisi utm Content, Source e Medium in modo che si attivino visitando una determinata pagina?
    Oppure, viceversa, devo avere n tag di GA per ogni campagna che voglio monitorare?
    Oppure ancora, tengo un solo tag, ma n attivatori?
    Altrimenti mi sfugge come fare… 🙁

    2) Infine, la tua frase “Se ci pensi ancora più a fondo potresti creare una gestione dinamica in base a dei valori url attraverso a delle variabili di tipo tabella di ricerca.”… eh! Un esempio?

    • Matteo Zambon

      11 07 2017

      Ciao Alessandro,

      1) No. Il discriminatore è una variabile, al massimo la stessa variabile la usi su un attivatore. Ma se devi cambiare a seconda della pagina usi una variabile di tipo URL

      2) L’esempio 1) è l’esempio corretto. In pase alla viariabile URL se contiene A allora metti campaign XXX se B allora metti YYY.

      Easy no?

  • Reply

    Samuele

    19 06 2017

    Ciao, ho capito il senso di avere parametri UTM dinamici che non sono creati solo da URL Builder.
    Mi chiedo la variabile “contenuto” è una variabile personalizzata che hai definito prima e che va a prendere cosa c’è dopo utm_source come esempio?

    Come fai a definire una variabile di questo tipo? Grazie.

    • Matteo Zambon

      19 06 2017

      Ciao Samuele, dipende da cosa vuoi fare, le opzioni sono davvero tante.
      Potresti non dichiare nulla nell’URL e cambiare il source in base (ad esempio) al referral.
      Oppure potresti passarti dei parametri dinamici nell’URL (quindi non i classici utm_XXXX) e in base a quei valori cambiare su GTM la configurazione.

      Dovrei capire meglio il tuo caso per risponderti.
      Tipicamente l’approccio che faccio è usare tabelle di lookup in base alle esigenze.

    • Samuele

      21 09 2017

      Ho guardato come funziona una tabella di ricerca: in pratica, dato un input genera un output.
      Quello che non ho ben capito è il ruolo dell’URL Builder. Google afferma di usare i parametri
      UTM per avere nell’Analytics una gestione ordinata dei referral (es: campagne Fb Ads).

      Con la tabella di ricerca e/o la guida di cui sopra, non hai più bisogno di generare URL con i
      parametri UTM?

      Esiste un tutorial che spiega meglio questo concetto?

      Grazie

    • Matteo Zambon

      22 09 2017

      Ciao Samuele, ti ho risposto direttamente alla email che mihai inviato. Te la riporto qui:

      …per gli UTM ci sono diversi modi di gestirli con GTM, dipende un po’ da cosa hai bisogno. Puoi farli statici, variabili con appunto delle variabili GTM che possono dipendere dall’URL, dal referral o da quello che ti serve.

      Per tracciare i tab invece ti basterebbe agganciare un evento di GTM (click, apertura dialog ecc) e quindi creare l’evento o quello che ti serve. Per i tab avevo fatto una guida: https://www.tagmanageritalia.it/come-tracciare-i-click-sulle-tab-con-google-tag-manager/
      tieni presente che dipende molto dal codice HTML 🙂

  • Reply

    Francesco Ragusa

    27 02 2017

    Ciao Matteo,
    la possibilità di gestire automaticamente i campi UTM source, campaign, medium è una manna dal cielo.
    Quello che non è chiaro è come configurare i valori di tali parametri affinchè siano dinamici.

    Sarebbe figo poter impostare per ciascun campo una variabile di default del tipo:
    Nome Campo Valore
    campaignSource {{source}}

    Chiaramente la variabile {{source}} non esiste di default quindi immagino occorra creare delle variabili ad hoc.
    Per coloro che purtroppo non potranno essere presenti al tuo evento di Marzo, potresti creare una guida che illustri come fare?

    Mille grazie.

    • Matteo Zambon

      28 02 2017

      Ciao Francesco!

      Mi spiace che non potrai esserci all’Inbound Strategies a Milano, mi avrebbe davvero fatto piacere conoscerti. All’evento parlerò esattamente di questo tema, e sicuramente creerò una guida che ti aiuterà a capire meglio il #barbatrucco.
      A proposito ti consiglio di iscriverti alla newsletter così sarai subito aggiornato non appena sarà fatta!

      A presto e grazie mille a te della richiesta!

  • Reply

    Alessandro Marengo

    19 11 2016

    Ciao Matteo.
    Diverse volte sono tornato su questo post. Nel frattempo, ho educato i miei collaboratori ad usare un excel per la creazione di url traccianti. Ma non ho mai usato tale metodo perché non l’ho capito fino in fondo… Ti faccio quindi una domanda: se io avessi una landing page a cui si arriva tramite diversi post sui social (al momento preparo un link tracciante per ciascun social – ogni post è trattato come una campagna), riuscirei ad ottenere il tracciamento delle visite dai social senza dover creare n link quanti sono i social? Già scrivendo la domanda mi sembra una cavolata quella che ti ho chiesto… Potresti farci un esempio concreto?

    • Matteo Zambon

      02 12 2016

      Si è possibile farlo. Lo spiegherò molto bene all’evento di Marzo 2017 all’Inbound Strategis a Milano. Il #barbatrucco è usare delle variabili parlanti nei parametri UTM.

      A presto!

  • Reply

    neting.it

    01 09 2016

    Ciao Matteo, grazie dell’articolo. Direi che la frase “ensaci bene, attraverso questo metodo non sei obbligato ad esplicitare i valori nella Query String URL. Potrebbe essere molto utile nel caso tu non voglia esplicitare quei valori nell’URL.” risulta abbastanza criptica. Cosa vuoi dire esattamente? che puoi passare i parametri pushandoli nel datalayer senza doverli prendere dalla querystring? Puoi spiegarti meglio?
    Grazie
    Luca

    • Matteo Zambon

      02 09 2016

      Ciao Luca,
      si esattamente. Potresti inserire semplicemente un valore del tipo sito.it/#1 ed applicare delle regole così da non far vedere in modo esplicito i valori UTM.

      A presto!

  • Reply

    Luca

    01 09 2016

    Ciao Matteo, non riesco a capire l’utilità della configurazione dei parametri UTM con tag Manager. Il link Google costruito con google link builder dovrebbe essere sufficiente a tracciare le sorgenti di traffico.

    • Matteo Zambon

      01 09 2016

      Ciao Luca, nessun problema cerco di farti alcuni esempi più chiari.
      Non è sempre detto che tu riesca a creare i parametri UTM (agenzia che invia DEM), oppure hai già nella querystring URL i valori che ti servono senza aggiungere i parametri UTM, o ancora potresti voler “nascondere” i parametri UTM senza renderli espliciti (e quindi manovrabili da qualche simpaticone che si mette lì a cambiarteli).
      Ora la mia guida non vuole essere: usa GTM per gestire gli UTM, ma “GTM riesce a gestire i parametri UTM con tutte le potenzialità delle variabili di GTM”.
      Ti è più chiaro?

Hai ancora qualche dubbio?
Chiedi pure qui sotto, sarò pronto a risponderti!

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