Nel tuo sito web potrebbero esserci delle pagine con dei link errati, o pagine non più esistenti. In questo caso l’utente che atterra in queste pagine visualizzerà il fastidioso errore 404. E’ buona norma cercare di ottimizzare il sito, eliminando (o gestendo) tutte queste pagine che portano all’errore. Per farlo, però, si dovrebbero individuare queste pagine. Con questa guida imparerai ad implementare un sistema di tracciamento delle pagine di errore 404 con

Per attivare Google Tag Manager nel tuo sito dovrai prima di tutto inserire la stringa di codice di Tag Manager all’interno della sezione <body> del codice HTML del tuo sito. Si, sarà la prima e unica volta che ti dovrai “sporcare” le mani inserendo manualmente il codice, ma è necessaria 🙂 Di seguito ti spiegherò come inserire lo snippet di codice tramite WordPress. Dopo aver creato un account in Google

Dopo aver capito cosa (diavolo) è Google Tag Manager e aver creato il tuo primo account iniziamo ad usarlo seriamente! La prima integrazione solitamente da fare è l’inserimento dello snippet di Google Analytics. Con Google Tag Manager ti dimenticherai presto di questa procedura! Cosa serve per l’implementazione Per l’implementazione ti servono solamente 2 cose: Codice UA (solitamente UA-XXXXXX-X) Tag Manager installato sul sito (immediatamente dopo il <body> mi raccomando) Se non sai

In questo articolo cercherò di spiegarti in modo “umano” cos’è Google Tag Manager (GTM). Con molta probabilità ne avrai sentito parlare insieme a Google Analytics o Google Adwords. In effetti ha qualcosina a che fare con loro. Tag Manager è uno strumento gratuito di Google, che consente di installare degli snippet di codice (tag) all’interno dell’HTML di un sito web. Più nel dettaglio è un sistema di gestione Tag (Tag Management