Per offrire una user experience e delle funzionalità efficienti agli utenti che visitano il tuo sito, dovresti sempre controllare eventuali errori tra le pagine del sito stesso. Possono esserci degli errori JavaScript, ad esempio, che compromettono l’esperienza dell’utente sul tuo sito. Vuoi monitorare costantemente, direttamente da Google Analytics, se ci sono degli errori JavaScript nelle pagine del tuo sito web? Con questa guida ti spiegherò come implementare un evento di Google Analytics che ti permetta

Visual Website Optimizer (VWO) è uno strumento utile ai marketers per: effettuare A/B test, analizzare Landing Pages, sviluppare contenuti personalizzati, visualizzare mappe di calore, etc. Visto che VWO non è tra gli strumenti predefiniti di Google Tag Manager, con questa guida ti mostrerò come installarlo e come installare in generale gli strumenti non presenti in Google Tag Manager. Crea l’account Visual Website Optimizer Per prima cosa, crea un account in VWO.

Impostare l’Adjusted Bounce Rate è un’operazione importante da fare per avere informazioni più veritiere riguardo il comportamento degli utenti sul tuo sito. Se non hai chiaro cosa sia l’Adjust Bounce Rate, leggi la pagina del glossario. Puoi implementare l’Adjusted Bounce Rate in modo semplice grazie a Google Tag Manager. Step 1 – Crea l’attivatore Per prima cosa crea un nuovo attivatore. Scegli evento: “Timer”; Nome evento: “gtm.timer”; Intervallo: “30000” millisecondi; Limite: “1” (il

Nel tuo sito avrai probabilmente indicato un’email di contatto con un link che, quando cliccato da un utente, apre automaticamente il software di posta elettronica per inviare un’email. Questo è il link “Mailto”. Ti spiegherò ora come tracciare quando un utente clicca sulla tua mail. Tramite Google Tag Manager, ovviamente 🙂 Step 1 – Crea l’attivatore Entra quindi in Google Tag Manager, nella scheda Attivatori > Nuovo. In Configura attivatore scegli

Nel tuo sito web potrebbero esserci delle pagine con dei link errati o pagine non più esistenti. In questo caso l’utente che atterra in queste pagine visualizzerà il fastidioso errore 404. È buona norma cercare di ottimizzare il sito, eliminando (o gestendo) tutte queste pagine che portano all’errore. Per farlo, però, si dovrebbero individuare queste pagine. Con questa guida imparerai ad implementare un sistema di tracciamento delle pagine di errore 404 con

Per attivare Google Tag Manager nel tuo sito dovrai prima di tutto inserire la stringa di codice di Tag Manager all’interno della sezione <body> del codice HTML del tuo sito. Sì, sarà la prima e unica volta che ti dovrai “sporcare” le mani inserendo manualmente il codice, ma è necessaria 🙂 Di seguito ti spiegherò come inserire lo snippet di codice tramite WordPress. Dopo aver

Dopo aver capito cosa (diavolo) è Google Tag Manager e aver creato il tuo primo account iniziamo ad usarlo seriamente! La prima integrazione solitamente da fare è l’inserimento dello snippet di Google Analytics. Cosa serve per l’implementazione Per l’implementazione ti servono solamente 2 cose: Codice UA (solitamente UA-XXXXXX-X) Google Tag Manager installato sul sito Se non sai o non ti ricordi come prendere il codice Analytics ecco come trovarlo: Google

In questo articolo cercherò di spiegarti in modo “umano” cos’è Google Tag Manager (GTM). Con molta probabilità ne avrai sentito parlare insieme a Google Analytics o Google Adwords. In effetti ha qualcosina a che fare con loro. Tag Manager è uno strumento gratuito di Google, che consente di installare degli snippet di codice (tag) all’interno dell’HTML di un sito web. Più nel dettaglio è un sistema di gestione Tag (Tag Management