Guide Avanzate e Tutorial su Google Tag Manager | Tag Manager Italia

Hai già preso un po’ di confidenza con Google Tag Manager, hai sentito dire che puoi fare anche delle altre magie strepitose e non vedi l’ora di mettere le mani in pasta?

In queste guide avanzate troverai dei tutorial per utenti un po’ più esperti.

Ecco alcune delle principali:

Ma non finisce qua :) C’è moooolto di più.

Segui le mie guide avanzate e se qualcosa non ti è chiaro lasciami un commento!

In questa guida ti spiegherò come impostare la transazione di Google Analytics da WooCommerce attraverso Google Tag Manager. Per poter gestire facilmente i tag del tuo sito ed abilitare il tracciamento dell’e-commerce, necessiti del solito plugin: “DuracellTomi’s Google Tag Manager for WordPress”. L’evento del plugin è stato cambiato da gtm4wp.orderCompleted a gtm4wp.orderCompletedEEC. Verifica cosa verrà inserito. Nel caso cambia il valore a seconda di quello che vedrai nel debug 🙂

Per poter abilitare Enhanced Ecommerce sul tuo sito web con WooCommerce dovresti aver già provveduto ad installare Google Tag Manager tramite WordPress e ad implementare Google Analytics tramite Google Tag Manager. A questo punto, cerca ed installa il plugin per WordPress “DuracellTomi’s Google Tag Manager for WordPress” ed entra nelle impostazioni del plugin stesso. Dalla scheda Integration selezionare “WooCommerce” e flagga l’opzione “Track enhanced ecommerce“. Ora entra in Google Tag Manager. Premessa Prima di

Per evitare di “sporcare” i tuoi dati su Google Analytics col traffico generato dalla tua navigazione sul sito web (o da quella dei tuoi collaboratori, ad esempio), solitamente si utilizza un filtro per gli indirizzi IP. Inoltre, se stai usando la funzione dell’anonymize IP di Google Analytics avrai dati meno precisi, soprattutto a livello di geolocalizzazione. (Psssss non ti preoccupare ho questa super guida che ti

Questa guida risale prima che Google Tag Manager creasse l’attivatore e le variabili integrate per il tracciamento di video su youtube. Inoltre, se hai disattivato i cookie di YouTube come ti ho spiegato nel mio #barbatrucco, per tracciare i video col nocookie ora dovrai seguire quest’altra guida. Nonostante questo aggiornamento ho voluto mantenere questo articolo e non cancellarlo, perché in fondo è pur sempre una soluzione

Oh che bello, hai usato un attivatore per tracciare lo scrolling dell’utente oppure un timer per tracciare l’Adjusted Bounce Rate. Vorresti però essere un po’ più preciso, ovvero iniziare a tracciare solo gli utenti che hanno fatto scrolling dopo (ad esempio) trenta secondi, giusto? Bene, eccoti una guida passo passo che ti spiega tutto. STEP 1 – ABILITA LA VARIABILE INTEGRATA Per prima cosa, abilita

Probabilmente avrai notato che utilizzando l’IP Anonymize su Google Analytics, improvvisamente i dati relativi ai Paesi e alle Città presenti nei report di Google Analytics hanno iniziato ad essere sballati o semplicemente meno precisi. Bene, devi sapere che questo è proprio a causa dell’anonimizzazione dell’IP perché fisicamente Google Analytics non possiede più il dato preciso. Doh, che brutta cosa ‘sta GDPR. Ok, ti ho spiegato come recuperare comunque l’indirizzo IP grazie

PREMESSA Da quasi due anni Google Tag Manager ha realizzato un attivatore nativo che permette di gestire lo scrolling. Ecco la guida: www.tagmanageritalia.it/guida-base-attivatore-profondita-scorrimento-google-tag-manager/ Di seguito la soluzione che adottavo prima degli attivatori nativi di scrolling. — Ormai abbiamo capito che grazie a Google Tag Manager siamo in grado di tracciare tutti i comportamenti degli utenti in un sito internet, anche i più improbabili o curiosi. Uno

Molto spesso mi arrivano richieste del tipo: “Matteo ma come faccio a catturare i valori esatti dei campi presenti in questo form?”. Questo è un tracciamento sicuramente molto interessante, soprattutto per capire gli errori. In particolare: quando l’utente sbaglia qualcosa e compare il messaggio di errore dei form i pattern di comportamento degli utenti gli errori che vengono fatti più spesso Essendo a conoscenza di queste informazioni immagina quanto puoi

Qualcuno ha detto cookie? No, non è ora di fare merenda, mi spiace 😛 I cookie sono dei file che vengono creati attraverso degli script nel browser e vengono memorizzati dal device in uso (pc, tablet, smartphone ecc…). A volte potrebbe servirti di creare un cookie da installare in un device. In questo modo il client ID dell’utente (ad esempio) viene “etichettato” e riconosciuto, dunque

Premessa: questa guida ha avuto come ispirazione l’articolo di Mikko Piippo (trovi il link alla fine) che ho avuto il piacere di conoscere al primo MeasureCamp di Milano 2018 (qui trovi un mio articolo e il video del mio speech) In questa guida approfondiamo un tema che sicuramente avrai già visto, ovvero il problema del Bounce Rate. Facciamo un giochino. Se la frequenza di rimbalzo (bounce rate) è troppo bassa (sotto