Tracciare Eventi in Google Analytics con Google Tag Manager

Sono tanti gli eventi che puoi tracciare su Google Analytics grazie all’aiuto di Google Tag Manager.

Ad esempio: click su link, immagini, pulsanti, ma anche le visualizzazioni di video, lo scrolling della pagina, l’invio di moduli di contatto… puoi persino capire se qualcuno sta copiando dei testi dalla tua pagina web!

Perché dovresti fare tutto ciò? La risposta è molto semplice: capire come gli utenti si muovono sul tuo sito ti aiuta a ottimizzare e migliorare la performance globale ;) se segui le mie guide potrai scoprire tante chicche e #barbatrucchi sull’argomento.

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Ok, sappiamo già cos’è Customerly e nella precedente guida ti ho spiegato come installare il suo widget con Google Tag Manager. Ma in realtà la vera chicca di questo bellissimo strumento sta in tutte le altre funzionalità che si possono configurare e manipolare. Vediamo un po’ quali sono le macro aree che andremo a gestire: parametri del widget e dell’utente (customerlySettings) attributi con cui aumentare i dettagli del nostro utente (attribute)

Come ben sai Youtube è di Google e quindi all’interno di Google Tag Manager esistono Attivatori e Variabili nativi per il tracciamento dei video Youtube (in realtà non è sempre stato così, questa introduzione è stata fatta a settembre 2017!). Prima di questa implementazione, per capire come si comportassero gli utenti all’interno dei tuoi video, dovevi accontentarti di script presi da internet, con il continuo

Ti immagini mostrare le campagne AdWords o far apparire determinati banner in base al meteo dell’utente che sta navigando il tuo sito? Oppure semplicemente puoi capire se c’è una corrispondenza tra temperatura e tasso di conversione (per alcuni business correlati alle condizioni climatiche probabilmente sì). Ok, Matteo… sono tutt’orecchi, come si fa? La risposta è ormai banale 😛 Tracciamo meteo e temperatura con Google Tag Manager. Può sembrare difficile, ma ti

Questa non è semplicemente una guida per tracciare le ricerche interne al sito. Eh no. Perché per fare semplicemente questo, una volta tanto, Google Analytics ha già una funzione interna che va abilitata per iniziare a monitorare cosa gli utenti cercano nella barra di ricerca dentro al tuo sito (funzione molto molto utile). Per attivarla devi andare su: Amministazione > Impostazioni viste Dove c’è scritto “Impostazioni ricerca su sito” metti

Se anche tu, come me, vuoi trovare sempre nuovi modi per tracciare il comportamento di un utente all’interno del tuo sito, allora rimani con me, questa guida ti piacerà 😉 Oggi vedremo insieme come tracciare il “Time to Click”, ossia il tempo che passa da quando l’utente è entrato sul sito a quando ha cliccato su un pulsante, per esempio il tasto “Scarica PDF”. Figo, no? Ora potrai sapere quanto ci

Il Data Layer: questo oggetto un po’ misterioso e nebuloso di cui si parla tanto a proposito di Tag Manager ma che tanti ancora non hanno ben capito che (diavolo) è. Una cosa è certa: di sicuro non è qualcosa che si mangia 😀 Eppure è molto importante capirne il funzionamento per avere una maggiore padronanza di GTM. Ti ho spiegato già nel glossario apposito

Abbiamo già visto in un’altra guida come tracciare l’invio di form contatti attraverso un attivatore di tipo Modulo. Le cose cambiano però nel caso cui utilizzi il plugin Contact Form 7 per WordPress per creare moduli contatti. Infatti questo plugin, invece di eseguire il submit (ovvero il caricamento di un’altra pagina), invia una richiesta AJAX facendo comparire nella pagina stessa un messaggio che ci avvisa

Spesso tracciare le conversioni vuol dire non solo monitorare le transazioni ma anche altre azioni, come ad esempio l’invio di moduli di contatto sul sito web per la richiesta di informazioni. In questa guida base ti spiego come fare per tracciare quando gli utenti compilano e inviano form di contatto che si trovano all’interno del sito. STEP 1 – CREA L’ATTIVATORE Nel menu a sinistra

In questa guida vedremo insieme come si fa a tracciare i click sugli Outbound Link (detti anche “Link Esterni”) presenti sul nostro sito web. Ovviamente, lo faremo con Google Tag Manager 😀 Come dici? Perché dovremmo tracciarli? Beh, ci possono essere tanti motivi per cui mi interessa fare una cosa del genere. Ad esempio potrebbero essere dei link che rimandano a dei siti affiliati, e

In tutte le mie guide cerco sempre di dimostrarti che avere un Tag Management System come Google Tag Manager è fondamentale, perché semplifica la vita a te, al tuo sito web e anche agli sviluppatori 😉 E in più è completamente gratuito, che non è male 😛 Ma per le aziende ciccione, che hanno a mano taaanti Tag, tanti dati ma soprattutto più team, la versione free di GTM può essere limitata.