Guide per Installare e Ottimizzare Google Analytics con Google Tag Manager

Se segui Tag Manager Italia (e se hai iniziato adesso ci metterai poco a capirlo :P ) avrai già intuito che Google Tag Manager e Google Analytics insieme sono un’accoppiata PAZZESCA. Meglio del pane e nutella.

Tanto per cominciare installare Google Analytics sul tuo sito tramite Google Tag Manager sarà facile come bere un bicchiere d’acqua. E una volta installato questo sarà soltanto l’inizio di una serie di #barbatrucchi superfichi che puoi implementare.

Grazie a Google Tag Manager puoi tracciare veramente qualsiasi evento su Google Analytics: dai click alla visione dei video da parte degli utenti, lo scrolling, la compilazione dei moduli di contatto, l’invio di email…… la lista di cose che puoi fare è veramente lunghissima, fai prima a spulciarti tutte le mie guide, fidati :D troverai tante cosette interessanti.

Ma non finisce qua, perché non solo puoi tracciare tantissimi tipi di eventi, ma puoi anche ottimizzare l’utilizzo di Google Analytics con tanti trucchetti, come l’Adjusted Bounce Rate, eliminare lo spam dai referral, abilitare User ID e Client ID, configurare il cross-domain, i parametri UTM e taaaaaanti altri barbatrucchi :)

Come, non mi credi? Leggi le mie guide quaggiù: scoprirai un monte di cose interessanti.

Ti avverto: se sei appassionato di Web Analytics Google Tag Manager crea dipendenza :D

Sì, lo so, ci sono tante guide su Tag Manager Italia per gestire Google Analytics :) Ti do un’aiutino, queste sono alcune delle fondamentali:

Un paio di cosette a cui accenno (quasi) sempre nelle procedure che ti saranno utili a livello tecnico:

Annunciato per la prima volta nel lontano Luglio 2018, Google Signals è un prodotto di Google che include dati di sessione di siti e applicazioni che Google associa a quegli utenti che hanno effettuato un accesso ai loro account Google e hanno la personalizzazione degli annunci attivata. L’incrocio di questi dati da parte di Google con gli utenti che hanno eseguito l’accesso consente di sfruttare nuove e migliorate funzionalità di advertising

Molti mi hanno chiesto come tracciare il Download di file PDF. Ho deciso quindi di creare la guida che ti spiegherà passo passo come farlo. Quindi prendi fiato e iniziamo, ora ti spiegherò come tracciare quando un utente scarica un file PDF dal tuo sito. Tramite Google Tag Manager, ovviamente 🙂 Step 1 – Attiva le variabili integrate (built-in) Per prima cosa vai nella scheda Variabili

Il 10 Maggio 2017 Google Tag Manager ha creato la variabile di Google Analytics. All’epoca avevo preso la palla al balzo creando una una video guida:   Ti spiego meglio a cosa serve la Variabile delle impostazioni di Google Analytics e come si configura. Molto semplice: prima del suo arrivo, nei Tag di Google Analytics, bisognava inserire impostazioni aggiuntive nel campo Altre Informazioni. Ad esempio:

Impostare l’Adjusted Bounce Rate è un’operazione importante per avere informazioni più veritiere sul comportamento degli utenti nel sito e sulla frequenza di rimbalzo. Se non hai chiaro cosa sia l’Adjusted Bounce Rate, leggi la pagina del glossario. Puoi implementare l’Adjusted Bounce Rate in modo semplice grazie a Google Tag Manager. Step 1 – Crea l’attivatore di tipo timer Per prima cosa crea un nuovo Attivatore, così:

Premessa L’esempio di implementazione è pensato per una pagina particolare dove l’utente atterra a seguito di una campagna di web marketing. In realtà ci sono molte altre casistiche dove il tracciamento UTM potrebbe essere utile. In questa guida ti spiegherò quanto è semplice configurare i parametri UTM con Google Tag Manager. Per rinfrescarti la memoria ti consiglio di dare un occhio al Glossario di cosa

Nel tuo sito web potrebbero esserci delle pagine con dei link errati o pagine non più esistenti. In questo caso l’utente che atterra in queste pagine visualizzerà il fastidioso errore 404. È buona norma cercare di ottimizzare il sito, eliminando (o gestendo) tutte queste pagine che portano all’errore. “Yep, concordo. Quindi?” Quindi, per farlo, bisogna prima individuare queste pagine. Con questa guida imparerai ad implementare un

Oggi voglio svelarti una cosa: grazie a Google Tag Manager è possibile tracciare veramente qualsiasi cosa all’interno di un sito web, persino i click sulle immagini senza link 🙂 Perché dovresti tracciarli, anche se non hanno un link? Beh, perché è utile per capire il comportamento degli utenti sul sito. Ad esempio, se scopri che tanti utenti cliccano su un’immagine senza link, forse potrebbe essere

Se gestisci un e-commerce, non puoi basarti solo sull’analisi delle vendite per determinare le performance del negozio online. In un e-commerce, dove la clientela è virtuale, è fondamentale andare ad analizzare tutti parametri per capire e migliorare il processo di acquisto e, quindi, il profitto. In quest’ottica, lo strumento fondamentale è Google Analytics. Le potenzialità di Google Analytics sono enormi, i dati forniti arrivano ad un

In Google Analytics è possibile attivare i link di attribuzione avanzata nelle pagine del tuo sito web. Questa funzionalità può aiutarti a: Avere informazioni dettagliate riguardanti più link in una pagina che indirizzano ad una stessa pagina di destinazione. Vedere quando un elemento presente nella pagina ha più pagine di destinazione (ad esempio il box di ricerca). Tracciare click su bottoni, menu e azioni che sono generati

In questa (davvero) semplice guida, ti spiegherò come modificare il siteSpeedSampleRate di Google Analytics con Google Tag Manager. Perché dovresti aumentare il valore? Perché campiona solamente l’1% degli utenti! È così semplice che basta un unico step. La premessa è che tu abbia già un Tag di Google Analytics Pageview attivo. Step 1 aggiungi il campo e impostalo Apri il Tag di Google Analytics. Altre impostazioni