[Aggiornata il 28 Febbraio 2019]

Esattamente come per i Pixel di Facebook, Bing Ads ha la possibilità di gestire in modo dinamico le transazioni (qui trovi la guida per le transazioni di Facebook).

Vediamo come gestire questi parametri con Google Tag Manager. Vedremo l’implementazione sia con un Tag di tipo HTML personalizzato, sia con il Tag specifico di Bing. Pronti?

STEP 1 – Crea il codice di monitoraggio su Bing

La prima cosa da fare è ottenere il codice ID di Bing: lo spiego in questa guida allo step 1: Implementare le conversioni di Bing UET con Google Tag Manager.

STEP 2 – Creiamo una variabile che contenga la transazione

L’idea è semplice: inseriamo in un’unica variabile il valore della transazione. Lo possiamo fare attraverso uno scraping HTML, oppure un push in una variabile nel datalayer. Tutto dipende se il valore lo avete in pagina oppure no. Vediamo ognuno di questi due metodi come funziona:

SCRAPING: ipotizziamo che nella nostra thank-you page la pagina di conferma abbia questo codice HTML (il caso di seguito è molto semplice)

<div>Totale Acquisto <span class="price">35.00</span>€</div>

Avendo una classe CSS “price” riusciamo ad intercettare perfettamente il valore della transazione. Andiamo quindi su:

  • Variabili > Nuova > Configurazione variabile.
  • Tipo di variabile: Elemento DOM.
  • Metodo di selezione: Selettore CSS.
  • Selettore elemento: span.price.
  • Nomina la Variabile “Price – Total”.


variabile tracciare transazioni bing ads google tag manager

 

VARIABILE A LIVELLO DI DATI: nel secondo caso invece dobbiamo agire lato codice nella parte <head> dell’HTML con:

dataLayer.push({"Price - Total": "35.00"});

Quindi basterà creare una Variabile a livello di dati chiamata Price – Total.

Step 3 (prima opzione) – Crea il Tag HTML personalizzato

Prima del 27 settembre 2016 non esisteva il Tag dedicato a Bing Ads. Questa era l’unica procedura per gestire il monitoraggio delle conversioni con Bing Ads, tutt’ora comunque ancora valida.

  • Creiamo un nuovo Tag HTML personalizzato e copiamo il codice di monitoraggio aggiungendo il parametro relativo al ricavo:
window.uetq = window.uetq || [];
window.uetq.push({ 'gv': amount });

  • Al posto di amount inseriremo la nostra variabile di Google Tag Manager, ovvero {{Price – Total}}

google tag manager tag bing transazione

  • Attivazione: ovviamente inseriremo solo la nostra thank-you page.

Step 3 (seconda opzione) – Crea il Tag Bing

La strada più semplice è utilizzare il Tag già predisposto per Bing. Ecco come configurarlo:

  • Tag > Nuovo > Configurazione tag.
  • Tipo di tag: Monitoraggio eventi universale annunci Bing.
  • ID tag UET annunci Bing: Inseriamo l’ID di Bing (in questo caso è fisso ma potremmo usare una variabile costante).
  • ID variabile UETQ: Lasciamo il nome di default che usa Bing, ovvero uetq.
  • Tipo di evento: Entrate variabili.
  • Valore obiettivo: {{Price – Total}}
  • Attivazione: inserisci la thank-you page.

tag tracciare transazioni bing ads google tag manager

Step 4 – Pubblica e verifica!

Non ci resta che pubblicare e verificare che il Tag si attivi. Oltre che con il classico Debug e Preview puoi farlo con l’estensione UET Tag Helper per Chrome.

Se le nuove implementazioni funzionano correttamente, adesso puoi tornare su Google Tag Manager e cliccare sul pulsante blu “Invia” per pubblicare ufficialmente le modifiche.

Link utili

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  • Reply

    Renato

    27 02 2019

    Ciao Matteo,
    puoi dirmi se è necessario creare due tag bing se voglio monitorare anche le conversioni e-commerce e, quindi, uno per il tracciamento all pages e uno specifico per il tracciamento delle transazioni?

    • Matteo Zambon

      02 03 2019

      Ciao Renato, sì ma i codice UET dei tag sarà lo stesso 🙂

  • Reply

    Alessandro

    22 11 2018

    Nel caso che la thank you page abbia url diverse a seconda del metodo di pagamento, come si deve procedere? Grazie!

    • Matteo Zambon

      03 12 2018

      Ciao Alessandro, ti basterà usare l’espressione regolare nella condizione dell’attivatore, oppure crearne un altro e aggiungerlo come attivatore. Ovviamente la prima soluzione è più performante.

  • Reply

    Elena

    02 11 2016

    Grazie Matteo! Ti consiglio di scrivere questo articolo anche in inglese 😉

    • Matteo Zambon

      02 11 2016

      Ciao Elena, ottimo suggerimento 🙂 A presto!

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