Ormai erano anni che lo annunciavamo (dal 2019, per l’esattezza, all’epoca di ciò che abbiamo chiamato “Cookiegeddon“).

Il mondo del tracking non sarà mai più lo stesso.

E oggi l’arma per difendere l’accuratezza del tracciamento dei dati delle campagne e strategie di digital marketing si chiama: Server-Side tracking.

Ti segnalo la nostra super-news se vuoi approfondire cos’è il tracciamento Server-Side e ripassare le differenze che lo rendono di gran lunga necessario oltre all’ormai “classico” tracciamento Client-Side.

Per farla breve, i principali vantaggi che un tracciamento Server-Side ti possono offrire (e offrire ai siti web o e-commerce dei tuoi clienti) sono una manna dal cielo.

Soprattutto in un momento storico di limitazioni e ostacoli al tracking come quello che stiamo vivendo tra gestione dei Cookie e Consent Mode, iOS14, iOS15 e GDPR.

In particolare, i vantaggi di un Server-Side tracking che fanno brillare gli occhi dei web marketer sono:

  • aumentare l’accuratezza dei dati delle tue azioni di digital marketing con Google Analytics (o con Google Analytics 4)
  • massimizzare l’efficacia del tracciamento delle tue campagne (ad esempio Google Ads e Facebook Ads), evitando di perderti molte conversioni per strada
  • rendere le tue pagine web più veloci da caricare, con tutti i vantaggi che ne conseguono lato UX e lato SEO
  • incrementare la sicurezza della gestione e conservazione dei dati nel tuo e-commerce / sito web

Ma persino di fronte a questi vantaggi noi in Tag Manager Italia eravamo piuttosto restii nell’implementare un tracciamento Server-Side con Google Tag Manager.

E il motivo era uno solo: implementarlo era un bagno di sangue.

Questo perché c’erano a disposizione solo due opzioni.

Come implementare Google Tag Manager Server-Side

Esistono due soluzioni per implementare Google Tag Manager Server-Side.

Vediamo quali sono 🙂

 

1. Creare uno spazio server direttamente su Google Cloud (o AWS, o Azure, ecc.).

I problemi di questa opzione? Una difficoltà tecnica elevata. E costi incerti.

Questo perché la piattaforma Google Cloud è davvero complicata da configurare e ottimizzare a regola d’arte per tutti quelli che non sono ingegneri nucleari (o che lavorano in Google).

La piattaforma è complicata al punto che ti basta anche solo UNA impostazione errata per far schizzare alle stelle il canone mensile di Google Cloud.

E questo perché le “brutte sorprese” che puoi ritrovarti con i costi di gestione della piattaforma dipendono molto da quanto spazio decidi di utilizzare sul server e da quanti Eventi analytics scegli di tracciare.

 

2. Creare un server proprietario.

Serve che te lo dica?

Difficoltà tecnica molto alta a livello IT per configurare il server.
Oltre che tempi molto lunghi e il coinvolgimento di un team dedicato per portare a termine l’opera.

Anche con questa opzione i costi sono alti, ma in generale possono essere ammortizzati nel lungo periodo.

 

Ecco una tabella riepilogativa sulle varie tipologie di implementazioni. In fondo trovi la terza soluzione, quella che abbiamo trovato in Tag Manager Italia (non ti preoccupare, te la spiegherò più sotto).

tipi implementazioni server-side tracking

 

Per questo motivo mancava come l’aria una soluzione accessibile davvero a tutti.

Accessibile come implementazione tecnica, come costi e come gestione nel tempo.

Ed eccoti qui, pronto a leggere passo-passo come implementare e fare tua la soluzione semplice che abbiamo trovato e testato per 2 mesi.

Uh, te lo segnalo prima di dimenticarmi!

Se il tema del Server-Side tracking ti tiene sveglio la notte o semplicemente vuoi sapere tutto di tutto e prima di tutti gli altri, allora la nostra Newsletter “Server-Side Semplice” fa al caso tuo.

Puoi iscriverti qui alla Newsletter tematica e ricevere una volta la settimana guide, tutorial e webinar.

A proposito, abbiamo anche fatto un bellissimo webinar di 2 ore proprio sul Server-Side Semplice. Lo puoi vedere cliccando qui.

Pronto a iniziare? Via!

 

La nostra soluzione semplice per configurare il tracciamento Server-Side

Ed eccoci finalmente al succo della questione: implementiamo a regola d’arte un tracciamento Google Tag Manager Server-Side.

Il nucleo della soluzione semplice che abbiamo sviluppato dopo 2 mesi di test si basa sul servizio di tracciamento Server-Side di Stape.io.

La soluzione che ne è nata per noi è così semplice e “rivoluzionaria” per il mondo del tracking, che come Tag Manager Italia abbiamo scelto di diventare partner e official reseller del servizio.

(Sì, per ogni nuovo iscritto al servizio di Stape.io che arriva dai nostri link referral guadagniamo qualche soldino. In questo modo possiamo offrire gratuitamente a tutti i nuovi iscritti al servizio Stape.io la nostra assistenza tecnica).

In concreto, quello che Stape.io mette a disposizione per implementare il tuo Google Tag Manager Server-Side è davvero accessibile a tutti, a dispetto delle altre due alternative che ti ho descritto sopra.

I quattro motivi del perché dovresti scegliere Stape.io

È accessibile a tutti per 4 ragioni specifiche:

1) Tramite Stape.io puoi finalmente gestire il tuo tracciamento con GTM Server-Side appoggiandoti ai server di Google Cloud.

Ma il bello è che si occupa Stape.io al 100% di tutto il “tecnichese” per gestire gli spazi e le istanze sui server Google (una “istanza” server non è altro che una copia o installazione di quel servizio).

Eh sì, è esattamente come lo stai pensando.

In questo modo non solo potrai gestire il Server-Side senza avere competenze da sviluppatore, ma soprattutto (rullo di tamburi)… potrai farlo senza aver bisogno di uno sviluppatore!

Un bel risparmio di tempo, denaro e… salute mentale!

 

2) Stape.io propone 3 piani di licenze. Tra cui un piano FREE (l’ideale per fare test e sporcarsi le mani).

Gli altri due piani sono pagamento (eh sì, il tracciamento Server-Side non è gratuito, sigh!).

Ma attento: i piani a pagamento hanno un bel vantaggio rispetto alle precedenti soluzioni che ti ho descritto.

Ovvero: ti eliminano l’incertezza (e la spiacevole sorpresa) di quanto spenderai al mese per gestire le richieste al tuo Server per ciascun contenitore nel tuo Google Tag Manager.

licenze stape.io server-side tracking

 

“Piano piano Matteo… Che diavolo sono le ‘richieste al Server’?”

Ottima domanda. Puoi immaginarle come tutte quelle richieste che un Server riceve per eseguire una specifica azione.

Nel caso del nostro tracciamento Server-Side, le richieste possono essere tutti gli Eventi e Tag che imposti sul tuo GTM e che vuoi si attivino sul Server (invece che da Browser, come per la “classica” implementazione Client-Side).

Ad esempio Eventi come il Pageview, AddToCart o le conversioni in seguito alla compilazione di un form, ecc.

 

3) Il servizio ti permette di gestire con una semplicità ridicola più tracciamenti Server-Side per più clienti.
O per progetti diversi del tuo brand (e-commerce, blog, ecc.).

Ti spiego subito come.

Non dovrai fare altro che creare un nuovo contenitore GTM Server, disporre del tuo contenitore GTM Web (che hai sempre usato) e creare un account su Stape.io.

In questo modo sul tuo GTM Server-Side continuerai a gestire i progetti come hai sempre fatto, mentre su Stape.io hai sotto controllo i “consumi” (le richieste) del Server in tempo “quasi reale”.

In tempo quasi reale perché le richieste al Server vengono aggiornate in modo automatico ogni 6 ore.

 

4) Tramite la partnership che ti ho annunciato tra noi di Tag Manager Italia e Stape.io, se ti registri e attivi uno dei tre piani dai link che ti segnalerò più in basso in questa guida, saremo noi a darti assistenza operativa gratuita in italiano in caso di bisogno.

Ma non come un qualsiasi call center che spara un po’ alla cieca sul problema e tenta di indovinare 😀

Una volta che ci dovessi inviare le coordinate del tuo account Stape.io potremo “sbirciare” da dietro le quinte (se ci darai il consenso) e dirti esattamente cosa fare per mettere tutto sui binari giusti.

(Uh, e se anche con questa procedura step-by-step non ti dovessero tornare i conti, in fondo a questa guida ti lascio una sorpresa che forse puoi gradire 🙂 )

 

Come implementare il tracciamento Server-Side con la soluzione semplice

Per implementare a regola d’arte il tuo scintillante tracciamento Google Tag Manager Server-Side ti servono solo 3 cose:

“Ok Matteo, dov’è la fregatura?
Quale ‘reattore nucleare’ devo avere già configurato sul mio GTM per implementare il tracciamento Server-Side con questa soluzione?”

In concreto e in breve?

Dovrai configurare una sola cosa (più un’altra facoltativa, ma solo se proprio vuoi fare il “primo della classe” e avere il mio personale bacio accademico).

Ovvero:

  • avere un contenitore Server-Side sul tuo account Google Tag Manager (negli step più sotto ti faccio vedere passo-passo come fare)
  • (Assolutamente consigliato) creare un sottodominio (come ad esempio sgtm.tagmanageritalia.it) dove andare a usare l’intero sistema GTM Server-Side

Perché creare un sottodominio?”, ti starai chiedendo.

Perché ti permetterebbe di implementare il tracciamento come se stessi gestendo Cookie di prima parte.

E questo sai cosa vuol dire?
Vuol dire che il tuo tracciamento sarebbe meno esposto a sistemi di blocco (con strumenti tipo AdBlock, ecc.). Spiego molto bene queste tematiche nel webinar Server-Side Semplice.

Ok, bando alle ciance! Tuffiamoci nella implementazione passo-passo.

 

Come configurare il contenitore Google Tag Manager Server-Side

STEP 1 – Crea il contenitore GTM Server-Side

Come prima cosa entra nel tuo account GTM e segui questi passi:

  • Dalla scheda Amministrazione del tuo account clicca sul pulsante “+” a destra.

In questo modo aggiungerai il nuovo contenitore Server-Side.

aggiunta nuovo contenitore GTM server-side tracking

 

  • Spunta l’opzione “Server” e dai un nome al nuovo contenitore.

creazione nuovo contenitore GTM server-side tracking

 

STEP 2 – Gestisci manualmente la configurazione del server che ospiterà GTM Server-Side

Appena creato si aprirà un dialog, ti basterà selezionare l’opzione di “configurazione manuale del server”.

Che diavolo vuol dire questo?

Semplice. Con questa opzione stai dicendo a Google Tag Manager che vuoi configurare il tuo Server-Side tracking su un server che non sarà gestito dal servizio di Google Cloud (configurazione che verrebbe fatta, invece, se scegli la prima opzione).

Dopo che avrai selezionato l’opzione manuale, quello che ti appare è il Codice di Configurazione del Contenitore.

Copia il codice di configurazione del contenitore.

Ti servirà nei prossimi step per completare l’implementazione del tracciamento Server-Side.

codice configurazione nuovo contenitore GTM server-side tracking

 

Infatti, come vedremo, dovrai incollare questo codice nei vari servizi server che vorrai utilizzare (Amazon Web Services, Azure e così via).

Nel caso di questa guida il servizio scelto sarà: Stape.io.

 

Ehi, tutto bene fino a qui? 🙂

Ricordati che se hai dubbi o domande le porte della nostra community sono sempre aperte!

Sul nostro Gruppo Facebook ufficiale “Fatti di Tag Manager” (sì, il nome non è molto fantasioso, lo ammetto 😀 ) puoi unirti a oltre 4.500 professionisti e trovare le risposte che cerchi ai tuoi dubbi con Google Tag Manager, Google Analytics 4 o in generale sulla Digital Analytics.

Ma passiamo alla seconda e ultima parte dell’implementazione del tracciamento Server-Side su GTM (abbiamo quasi finito)!

 

Come configurare l’account Stape.io

Per creare il tuo account Stape.io procedi come segue:

STEP 3 – Crea l’account su Stape.io e scegli il piano (puoi iniziare dal FREE)

  • Scegli uno dei piani di licenza disponibili e registrati.

Uh, ti ricordi che più sopra ti ho detto che uno dei vantaggi di utilizzare Stape.io è quello di poter ricevere la nostra assistenza gratuita in italiano come Tag Manager Italia?

Per usufruirne devi registrarti cliccando SOLO ed esclusivamente ai seguenti link, in base al piano di licenza che vuoi utilizzare:

Mio consiglio spassionato?

Puoi iniziare liberamente utilizzando il piano FREE per fare i primi test.

Tieni presente però che il numero di richieste/per mese del piano FREE sono in genere insufficienti per la maggior parte dei progetti.

La buona notizia però è che già un piano PRO (20 dollari al mese) in genere è adeguato per gestire la maggior parte dei progetti.

Ovviamente dipende molto da quanto e cosa intendi tracciare sul tuo Google Tag Manager.

Qui in Tag Manager Italia, ad esempio e ad oggi, non andiamo oltre le 500.000 richieste/per mese.

E per questo il piano PRO è perfetto.

  • Una volta effettuata la registrazione a un piano, clicca sul link di conferma di creazione account che è arrivato alla tua casella di posta.

 

STEP 4 – Crea un contenitore su Stape.io

Per completare l’account ora devi creare il tuo nuovo contenitore su Stape.io, che dialogherà direttamente con il contenitore creato poco fa su Google Tag Manager.

Quindi procedi cliccando su “Create container” e:

  • assegna un nome (non serve che sia lo stesso del contenitore GTM Server-Side creato in poco fa)
  • come Server Location dovrai inserire “Europe”.
    Questo per motivo di conformità alle normative GDPR, poiché i dati in Google Cloud vengono gestiti da server in Europa
  • in Container Configuration inserisci il codice di configurazione del contenitore su GTM che abbiamo creato nello step 2 precedente

aggiunta container configuration stape.io server-side

 

  • clicca su “Create container

Dovrai attendere qualche secondo prima di avere operativo il tuo contenitore Server-Side (e fare qualche volta refresh della pagina 😀 )

Vedrai 3 fasi del processo di creazione delle istanze del tuo contenitore GTM sul server di Stape.io:

  • deploy
  • verify
  • running

 

STEP 5 – Completa l’implementazione Server-Side

Quando il contenitore sarà alla fase running, non ti resta che completare l’implementazione con questi passi:

  • copia l’URL dell’istanza (“Tagging Server URL”)

tagging server URL stape.io contenitore server-side tracking

 

  • torna nella sezione “Amministrazione” del tuo GTM > “Container Settings

impostazioni contenitore GTM server-side tracking

 

  • dentro “Server container URL” inserisci l’URL dell’istanza che hai copiato nel primo passo di questo elenco.
    Con questa operazione stai dicendo al tuo GTM Server-Side “guarda che tu ora funzioni in questo URL”

inserire server container URL GTM server-side

 

  • clicca su “Save

Beh ora puoi dirlo: “Ce l’ho fatta!” 😛

Il tuo contenitore GTM Server-Side è carico e pronto a ricevere i dati, ma…

…una volta ricevuti questi dati a chi li invierà ? 😛

In altre parole: ora hai il contenitore Server-Side. Ma è vuoto 😀

Dovrai metterci dentro il “contenuto”. Ovvero: i Tag e gli Eventi che vuoi gestire lato Server-Side con Google Tag Manager.

In altre parole, potrai ora gestire le Conversion API di Facebook, la Consent Mode di Google (per ottimizzare le tue campagne Ads) e molto altro.

 

LINK UTILI

Come dici? Ti sei perso in alcuni passaggi di questa guida?

Nessun problema: ti lascio sotto il video della simulazione di implementazione del tracciamento Server-Side su Stape.io che ho realizzato.

Questa guida è solo un frammento del webinar gratuito Server-Side Semplice di quasi 3 ore in cui sono andato più in profondità con DEMO pratiche sul tema Server-Side tracking.

Puoi richiedere qui l’accesso gratuito alla registrazione del webinar Server-Side Semplice (Settembre 2021)

Buona visione e… buon (Server-Side) Tag!

 

E SE TI INTERESSA “CHIUDERE IL CERCHIO” CON IL SERVER-SIDE TRACKING…

… credo proprio di avere qualcosa che fa al caso tuo.

È il nostro corso online on-demandGTM Server-Side”. Puoi dare uno sguardo al programma del corso qui.

Sono 2 ore di pratica, pratica e ancora pratica, tutto in italiano e con contenuti che arricchisco e aggiorno ad ogni novità. O ogni volta che trovo nuove soluzioni migliorative 😉

Mi spiace per te, ma tutte queste cose non le troverai in giro in qualche corso gratuito di Google Analytics o su Udemy.

Sì, perché per saper gestire (bene!) il tracciamento Server-Side senza far crepe al tuo sistema in Google Analytics, è di vitale importanza padroneggiarne a regola d’arte le logiche e il funzionamento.

Le “tecniche” vengono di conseguenza.

Ed è proprio dove ti condurrò con il corso “GTM Server-Side”.

Quasi dimenticavo. Ecco un’anticipazione di quello che troverai nel corso:

  • Che cos’è il tracking Server-Side e perché è stato introdotto
  • Gli strumenti necessari per il tracking Server-Side (Google Cloud, etc.)
  • Gli ambiti di utilizzo del tracking Server-Side: dove è opportuno utilizzarlo e quando è meglio NON utilizzarlo
  • Come creare e implementare da zero un contenitore GTM Server-Side
  • Come gestire Google Analytics in un sito di demo con il contenitore Server-Side
  • La gestione dei Cookie con il tracking Server-Side
  • La gestione della GDPR e il tracking Server-Side

Clicca sul banner o clicca qui per guardare in dettaglio il programma e i benefit del nostro corso “GTM Server-Side”.

Corso GTM Server-Side

 

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