Gli Smart Events di Microsoft Clarity sono eventi che tracciano automaticamente le azioni più importanti degli utenti sul tuo sito: acquisti, click su “Contattaci”, invio form, login e molto altro…
E quindi no.
Guardare i report di session recording standard sperando di trovare qualcosa di utile non è una strategia vincente per ottimizzare il tuo marketing e il tuo ecommerce.
È come cercare un ago in un pagliaio, consumando inutilmente tempo prezioso.
Non fraintendere.
Se usi Microsoft Clarity probabilmente lo fai per capire come gli utenti interagiscono e si comportano sul tuo sito attraverso heatmap e registrazioni video.
E questa è un’ottima cosa! 🙂
Ma senza gli Smart Events, ti ritrovi a scorrere centinaia di sessioni senza sapere quali sono quelle che contano davvero per incrementare i tassi di conversione e gli acquisti, o la user experience.
Gli Smart Events cambiano le carte in tavola: ti permettono di filtrare le registrazioni solo per le sessioni dove è avvenuta un’azione o conversione specifica.
Ad esempio: “Mostrami solo chi ha cliccato Aggiungi al carrello” oppure “Fammi vedere le sessioni di chi ha completato un acquisto“. (Eh sì, grazie al copilot AI di Clarity puoi interrogare i dati facendo domande in linguaggio naturale. Ho parlato del copilot AI qui).
Capito il potenziale? 😉
E il bello è che Clarity intercetta già da solo alcuni di questi eventi chiave, senza che tu debba configurare nulla.
E se hai bisogno di tracciare azioni specifiche, puoi creare eventi personalizzati in pochi click o con una semplice riga di codice.
In questa guida ti mostro:
Step 1: Installiamo il tag Microsoft Clarity in GTM
Step 2: Abilitiamo la variabile dedicata
Step 3: Creiamo il nuovo tag di configurazione per il monitoraggio eventi
Step 4: Creiamo il trigger con la Regex dedicata
Step 5: Verifichiamo con il Debug di GTM
Step 6: Controlliamo gli eventi in Clarity
Sei pronto? Iniziamo!
Prima di mettere le mani in pasta, facciamo chiarezza sulle opzioni disponibili.
Microsoft Clarity organizza gli Smart Events in quattro categorie:
| Tipologia | Definizione | Come si crea | Vantaggi | Limitazioni |
|---|---|---|---|---|
| Auto Events | Eventi rilevati automaticamente da Clarity analizzando il testo dei bottoni e le interazioni utente sul sito | Generazione automatica da parte di Clarity basata sui dati storici raccolti | Zero configurazione richiesta; pronti all’uso; copertura immediata delle azioni principali | Meno accurati. Possibili falsi positivi e mismatch tra eventi registrati e quelli effettivamente scattati |
| Custom Events (User-Defined) | Eventi personalizzati creati dall’interfaccia Clarity combinando segnali come click su bottoni, visite a pagine, etc. | Da interfaccia Clarity: Settings → Smart Events → New Event | Configurazione no-code; flessibilità nella combinazione di trigger. | Massimo 20 eventi custom per progetto; richiedono dati storici per funzionare |
| API Events | Eventi inviati tramite codice JavaScript usando la Clarity Client API o tool di tag management | Implementazione codice: window.clarity(“event”, “nomeEvento”) via GTM o hardcoded | Massima precisione; controllo totale sul momento di attivazione. | Richiedono implementazione tecnica; non modificabili da interfaccia. |
| Page Visits | Eventi basati sulla visita di URL specifici, usati come trigger per Smart Events | Da interfaccia Clarity: Settings → Smart Events → New Event → Page visits | Configurazione semplice; supporto per URL esatti, contenenti pattern o regex | Limitati al solo evento di pageview; non catturano interazioni sulla pagina |
Su come editare gli Smart Events predefiniti, ti rimando alla documentazione ufficiale di Microsoft Clarity su questa pagina.
Il mio consiglio?
Gli API Events con Google Tag Manager sono la scelta migliore quando cerchi e desideri precisione assoluta.
Perché?
Gli Auto Events* e gli eventi di default di Clarity si basano su azioni standard e generiche.
Con gli API Events invece decidi tu quando tracciare e monitorare un evento specifico. Per esempio, solo dopo che la transazione è stata confermata dal server o al caricamento di una thank you page.
* Nel corso di alcuni progetti di ecommerce in italiano gestiti per i nostri clienti, abbiamo riscontrato in alcuni casi dei mismatch tra gli Auto Events di interazione tracciati da Clarity rispetto a quelli monitorati in GA4.
Questo errore nel corretto conteggio delle interazioni potrebbe essere dovuto al pre-setting degli eventi automatici basati sulla lingua inglese dei testi dei bottoni.
Una motivazione in più che ci ha portati a usare quasi esclusivamente eventi personalizzati impostati via GTM 🙂
Come ti ho anticipato poco fa, Clarity rileva automaticamente 9 eventi analizzando il testo dei bottoni e le interazioni sul tuo sito web o ecommerce:
Per visualizzare tutti gli Smart Events attivi su Clarity, clicca su “Settings” dal menu in alto del tuo account Clarity nel progetto che hai creato e poi clicca su “Smart Events”.
Sebbene gli Auto Events di Clarity siano creati in automatico dal software, è possibile modificare e quindi ottimizzare il funzionamento e l’accensione di questi eventi standard.
Per farlo ti basta cliccare su uno degli eventi automatici etichettati con la voce “Clarity” e poi cliccare su “Edit event”.
A questo punto puoi decidere se sostituire gli specifici pulsanti e la sequenza di pulsanti cliccati che possono essere correlati all’evento da monitorare.
Ad esempio, l’evento begin_checkout deve scattare quando l’utente clicca sul pulsante della mia pagina prodotto “Sì aggiungo il prodotto al carrello”.
Tutto chiaro fin qui?
Perfetto, passiamo alla pratica e vediamo come utilizzare e configurare le varie tipologie di Smart Events in Microsoft Clarity.
Supponiamo che tu voglia tracciare quando un utente visita la pagina “Richiedi Demo” del tuo sito B2B.
Step 1 — Accedi a Clarity e vai su Settings → Smart Events
Step 2 — Clicca su New Event
Step 3 — Scegli se partire da un Auto Event esistente o da zero (Start from scratch)
Step 4 — Seleziona la categoria di trigger:
Step 5 — Configura il trigger. Per una pagina visitata:
Step 6 — Dai un nome descrittivo all’evento (es. “visit_richiedi_demo”) e clicca Save
Da questo momento, ogni volta che un utente visita quella pagina, l’evento verrà registrato e potrai usarlo per filtrare recordings e heatmap.
Gli API Events sono la scelta migliore quando hai bisogno di precisione assoluta — ad esempio per tracciare acquisti o lead reali (non semplici click sul bottone).
Vediamo passo passo come configurare a regola d’arte e in modo semplice un API Event personalizzati usando Google Tag Manager.
Prima di procedere, assicurati di avere:
✅ Microsoft Clarity già installato sul tuo sito (via GTM o codice diretto)
✅ Google Tag Manager configurato e funzionante
✅ Eventi da tracciare già presenti nel dataLayer
Importante: affinché gli API Events vengano tracciati correttamente, è fondamentale che lo script di Clarity sia già caricato sulla pagina.
Se ancora non l’hai fatto segui questa guida per configurare Microsoft Clarity in modo semplice e sicuro.
“Ma se voglio inviare e monitorare su Clarity 10 eventi personalizzati, devo configurare 10 tag diversi in GTM?”.
Assolutamente no. Configurando un solo tag riusciremo a inviare automaticamente a Clarity il nome di qualsiasi evento che vogliamo tracciare.
Il trucco? Usare la variabile built-in {{Event}}.
Questa variabile cattura automaticamente il nome dell’evento dal dataLayer che hai caricato sul tuo ecommerce.
Quando sul tuo sito viene completato un acquisto, molto probabilmente all’interno del tuo dataLayer verrà attivata la chiamata dataLayer.push({‘event’: ‘purchase’}).
In questo caso, scatterà la variabile {{Event}} che hai configurato, intercettando così l’evento “purchase” e inviando questo dato al tuo Clarity.
Non male, vero? 😉
Per configurare un evento personalizzato da tracciare in Clarity potremmo usare un tag Custom HTML in GTM, ma c’è un modo più pulito e semplice: usare il tag di implementazione dalla Template Gallery.
Questo perché il template offre opzioni avanzate per arricchire i dati raccolti aggiungendo custom tags e valori specifici all’evento da tracciare.
Il tutto senza scrivere nemmeno una riga di codice.
Ecco come installarlo:
Mi raccomando: scrivi esattamente {{Event}} con le doppie parentesi graffe.
GTM sostituirà automaticamente questa variabile con il nome dell’evento reale che verrà tracciato e lo invierà a Clarity.
Attenzione: non vogliamo inviare a Clarity tutti gli eventi del dataLayer.
Eventi come gtm.js, gtm.dom, gtm.load sono eventi di sistema di GTM. Inviarli a Clarity non ha senso e sporcherebbe i tuoi dati.
La soluzione? Un trigger con Regular Expression (Regex) che filtra solo gli eventi che ci interessano.
Ecco alcuni esempi di espressioni regolari per filtrare gli eventi da inviare a Clarity.
purchase|add_to_cart|view_item|begin_checkout|view_cart|add_payment_info|remove_from_cart
form_submit|newsletter_signup|request_demo|download_resource|contact_form|generate_lead
purchase|add_to_cart|view_item|begin_checkout|view_cart|add_payment_info|remove_from_cart|form_submit|newsletter_signup|request_demo|download_resource|contact_form|generate_lead
Importante: ogni event name che inserisci nel campo regex deve essere identico al nome evento che hai creato all’interno del dataLayer che hai implementato.
Come sempre, prima della pubblicazione ti consiglio di usare la modalità Debug (Anteprima) di Google Tag Manager.
Nella scheda della modalità Anteprima dovresti vedere:
Clicca sul tag attivato e verifica che:
Il tag non si attiva? Controlla che:
Gli API Events non appaiono immediatamente in Clarity. Devi aspettare che i dati vengano processati.
Per verificare se l’evento di aggiunta al carrello è stato intercettato anche da Clarity:
Se tutto è andato a buon fine, ora dalle voci di menu in alto puoi:
Il tag si attiva correttamente? Gli eventi appaiono nel debug?
Allora puoi procedere con la pubblicazione cliccando il pulsante blu Submit in alto a destra in GTM, poi clicca su Publish.
Complimenti! 🎉
Ora hai un sistema che traccia automaticamente tutte le azioni importanti dei tuoi utenti in Microsoft Clarity.
La configurazione di Clarity è andata a buon fine? Hai dubbi o domande? Oppure hai provato altre configurazioni?
Fammelo sapere: ti aspetto nei commenti qui sotto 🙂
Buon Tag!
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