Impostare l’Adjusted Bounce Rate è un’operazione importante da fare per avere informazioni più veritiere riguardo il comportamento degli utenti nel tuo sito. Non hai chiaro cosa sia l’Adjust Bounce Rate? Leggi la pagina del glossario! Puoi implementare l’Adjusted Bounce Rate in modo semplice grazie a Google Tag Manager. Step 1 – Crea l’attivatore Per prima cosa crea un nuovo attivatore. Scegli evento: “Timer”; Nome evento: “gtm.timer”; Intervallo: “30000” millisecondi; Limite: “1” (il timer

Il Bounce Rate (o frequenza di rimbalzo) è una metrica molto importante per avere informazioni sull’interesse dimostrato dagli utenti verso un sito e di conseguenza sulla qualità dei contenuti del sito stesso. Il “semplice” Bounce Rate ha, però, alcuni limiti: considera come rimbalzo tutte le sessioni in cui l’utente abbandona il sito senza aver interagito con esso. Se un utente legge tutti i contenuti di una pagina del tuo sito, però, può essere considerato un evento molto

In questa guida ti spiegherò come impostare la transazione di Google Analytics da WooCommerce attraverso Google Tag Manager Per poter gestire facilmente i tag del tuo sito ed abilitare il tracciamento dell’e-commerce, necessiti del solito plugin: “DuracellTomi’s Google Tag Manager for WordPress”. Step 1 – Imposta il plugin Come prima cosa entra nelle impostazioni del plugin, nella scheda Integration, vai nella sezione WooCommerce e flagga l’opzione Track classic e-commerce. Ora salva

Enhanced Ecommerce significa letteralmente “Ecommerce Avanzato” o “Ecommerce Potenziato”. Attivando l’Ecommerce avanzato per il tuo sito di commercio online avrai a disposizione statistiche più approfondite sul comportamento degli utenti come ad esempio: aggiunta/rimozione articoli al/dal carrello, tasso di abbandono del carrello, termini di ricerca interna del sito, visualizzazione dei prodotti, etc. L’Ecommerce avanzato ti permette quindi di avere una panoramica più ampia sul comportamento d’acquisto dei tuoi clienti (o potenziali clienti) e

Nel tuo sito avrai probabilmente indicato un’email di contatto con un link che, quando cliccato da un utente, apre automaticamente il software di posta elettronica per inviare un’email. Questo è il link “Mailto”. Ti spiegherò ora come tracciare quando un utente clicca sulla tua mail. Tramite Google Tag Manager, ovviamente 🙂 Step 1 – Crea l’attivatore Entra quindi in Google Tag Manager, nella scheda Attivatori > Nuovo. Come Evento scegli “Clic”. Passa quindi

Tipicamente quando devi selezionare nel DOM un elemento, si utilizza l’ID. Se non mastichi l’HTML ti faccio un esempio: <input type=”submit” id=”bu-iscrivimi” class=”classe-pulsante classe-font-rosso  classe-simple” value=”ISCRIVIMI” /> In questo caso l’ID dell’elemento pulsante è “bu-iscrivimi”. Questo ID è (o perlomeno dovrebbe essere) univoco nella pagina. Attraverso l’ID è possibile quindi identificare un elemento nella pagina ed estrapolarne poi tutte le proprietà. Il CSS Selector invece utilizza le regole di stile

Il DOM ovvero Document Object Model, in italiano modello a oggetti del documento è uno standard (della W3C) per la rappresentazione di dati strutturati. Nel nostro caso si applica a come la pagina HTML rappresenta gli elementi e in che modo lo carica. Questo è il tipico esempio di HTML <html> <head> <title>Titolo pagina</title> </head> <body> = Titolo = <p> Testo… </p> </body> </html> In Google Tag Manager utilizzeremo spesso

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Nov 2015

Glossario: SERP

L’acronimo SERP sta per Search Engine Results Page. La SERP è semplicemente la pagina dei risultati di un motore di ricerca. Quando cercate qualcosa su Google, Yahoo! o Bing, i risultati della ricerca vi verranno mostrati in modo ordinato nella Search Engine Results Page (SERP, appunto). Scopo della SEO (Search Engine Optimization) è quello di far risultare un sito internet nelle prime posizioni della SERP, per ovvi motivi di visibilità.

Nel tuo sito web potrebbero esserci delle pagine con dei link errati, o pagine non più esistenti. In questo caso l’utente che atterra in queste pagine visualizzerà il fastidioso errore 404. E’ buona norma cercare di ottimizzare il sito, eliminando (o gestendo) tutte queste pagine che portano all’errore. Per farlo, però, si dovrebbero individuare queste pagine. Con questa guida imparerai ad implementare un sistema di tracciamento delle pagine di errore 404 con

Per attivare Google Tag Manager nel tuo sito dovrai prima di tutto inserire la stringa di codice di Tag Manager all’interno della sezione <body> del codice HTML del tuo sito. Si, sarà la prima e unica volta che ti dovrai “sporcare” le mani inserendo manualmente il codice, ma è necessaria 🙂 Di seguito ti spiegherò come inserire lo snippet di codice tramite WordPress. Dopo aver creato un account in Google